Premio Caniglia senza soldi Taglieri corre in soccorso

Il Fondo unico dello spettacolo non inserisce il Premio tra gli eventi finanziabili Con la Fondazione Carispaq in campo pure il Pd che chiede aiuto ai parlamentari
SULMONA. Il Premio Caniglia, il prestigioso concorso internazionale di canto lirico che va in scena ininterrottamente da 36 edizioni, rischia di essere cancellato definitivamente dal panorama del bel canto italiano. La doccia fredda è arrivata nella sede dell’associazione dopo che dal ministero della Cultura è giunta la notizia del mancato inserimento del Premio Caniglia nell’elenco degli eventi finanziabili con i fondi del Fus (Fondo unico dello spettacolo). Ciò significa che il Premio non potrà contare sui 22 mila euro elargiti dal Ministero, una somma che rappresenta un terzo dell’intero budget della manifestazione.
Eppure era già tutto pronto per l’edizione che doveva segnare il rilancio post-Covid della manifestazione, già fissata nei giorni dal 28 settembre al 3 ottobre data che, a questo punto, non potrà essere onorata. A meno di interventi dell’ultima ora come potrebbe essere quello del presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri che, dopo aver appreso la notizia del mancato finanziamento, si è impegnato a trovare una soluzione che possa salvare l’edizione 2021 del Premio Caniglia.
«Sono già intervenuto per salvare la Giostra cavalleresca di Sulmona quando rischiava di essere cancellata definitivamente, stessa cosa farò per il Caniglia», afferma deciso il presidente della Fondazione Carispaq. «Non possiamo permettere che un Premio prestigioso come il Caniglia, che è vanto non solo per Sulmona, ma per l’Abruzzo intero, e che è stato il trampolino di lancio per tantissimi cantanti, ora star internazionali del bel canto, possa morire in questo modo».
Intanto anche il circolo del Partito democratico di Sulmona chiama a raccolta i suoi parlamentari per salvare il celebre concorso di lirica. «La notizia è di quelle che getta nello sconforto ed è l’ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di un pericoloso isolamento foriero di un ineludibile declino qualora non ci si adoperi per una immediata inversione di tendenza», scrivono gli esponenti del circolo del Pd ritenendo che «la cancellazione della manifestazione dall’elenco di quelle destinatarie del Fus è tanto più incomprensibile alla luce del prestigio raggiunto dal “Caniglia” in questi anni di attività in cui ha laureato fior di professionisti».
«Pertanto, forti delle nostre buone ragioni», concludono i democratici, «investiremo subito della questione i parlamentari di riferimento del partito, con in testa la parlamentare Stefania Pezzopane che ha dimostrato in più di un’occasione sensibile vicinanza alla città». (c.l.)
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