“Premio Donna” al prefetto a una pm e a una scienziata

14 Luglio 2020

L’AQUILA. “Donne, successo, violenza. I pregiudizi da sconfiggere”: è il tema della manifestazione che la Onlus Antonio Padovani organizza per domani, alle 18.30, a Casale Signorini. Nel corso dell’ev...

L’AQUILA. “Donne, successo, violenza. I pregiudizi da sconfiggere”: è il tema della manifestazione che la Onlus Antonio Padovani organizza per domani, alle 18.30, a Casale Signorini. Nel corso dell’evento verrà assegnato il Premio Donna 2020, giunto alla seconda edizione, al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, al pubblico ministero della Procura dell’Aquila, Roberta D’Avolio, e alla scienziata del Gssi, Marica Branchesi. Alla serata, in cui verrà presentato anche il libro “Storie di donne”, delle autrici Monica Pelliccione, Maria Elena Rotilio e Tiziana Iemmolo (edizioni onlus Antonio Padovani) prenderanno parte, oltre alle premiate, il presidente della Onlus, Gianni Padovani, la psicologa e criminologa Susanna Loriga, e autorità civili e militari. Modererà l’incontro la giornalista e scrittrice Monica Pelliccione. «Il premio Donna 2020 assume quest’anno una particolare rilevanza», dichiara Padovani, «per il momento che stiamo vivendo, a causa della pandemia, e per il ruolo primario che, ancora una volta, le donne dimostrano di avere nel contesto sociale, assolvendo alle funzioni di madri, mogli e lavoratrici con grande professionalità e dedizione. Il Premio Donna e il libro “Storie di donne”, edito lo scorso anno, nascono nel ricordo di mio padre, politico e uomo di altri tempi, che si è sempre schierato al fianco delle donne, in nome del rispetto, dell’uguaglianza dei diritti, del lavoro garantito, dell’amore e della libertà e contro ogni forma di violenza fisica e psicologica. Abbiamo scelto di conferire questo importante riconoscimento a tre personalità femminili che appartengono al mondo della legalità, della giustizia e della scienza», prosegue Padovani, «e che ben interpretano la forza di volontà delle donne, che possono raggiungere l’apice del successo e sentirsi libere di esprimere se stesse».