Premio Ovidio a D’Antonio e Alvalenti
I retroscena della carriera di due amici iniziata più di 30 anni fa nel laboratorio teatrale di Gigi Proietti raccontata sul palco con grande ironia, bravura e comicità anche spontanea, uscendo...
I retroscena della carriera di due amici iniziata più di 30 anni fa nel laboratorio teatrale di Gigi Proietti raccontata sul palco con grande ironia, bravura e comicità anche spontanea, uscendo spesso fuori dal copione. Flavio Insinna e Gabriele Cirilli veri mattatori di una serata da ricordare. Un successo la seconda edizione del Premio del “D’Amorosi Sensi Ovidio” che il famoso attore sulmonese ha presentato insieme a Lorena Bianchetti in una piazza Garibaldi stracolma di gente: dalla questura hanno riferito circa 5 mila presenze. L’amore declinato attraverso la musica, la poesia, l’arte culinaria, la danza, la recitazione e il canto. E alla fine a spuntarla sono stati il regista abruzzese Ivan D’Antonio, che ha vinto il premio assegnato dalla giuria, e il vignettista sardo Alvalenti Filù (giuria popolare). La rassegna, dedicata alla parrocchia San Francesco di Paola di Sulmona, ha avuto il patrocinio e il contributo del Comune di Sulmona e si è avvalsa della collaborazione dei giovani dell’associazione “Insieme semplicemente”, presieduta da Anselmo Colarossi. Il “Premio Ovidio” ha visto coinvolte la Fondazione Carispaq e le associazioni Metamorfosi e Aias del maestro Sante Ventresca, insegnante anche di Cirilli. (c.l.)

