Premio Taricone a Trasacco Tre storie di coraggio in finale

5 Dicembre 2019

Sabato l’appuntamento in memoria dell’attore tragicamente scomparso In corsa la super preside, una giornalista anti-camorra e l’infiltrato tra i narcos 

TRASACCO. Il Premio Taricone a chi si è distinto per coraggio e forza nella sua attività quotidiana. Sarà questo il filo che unirà simbolicamente Pietro Taricone al vincitore della seconda edizione della cerimonia a lui dedicata. Una piccola parentesi sulle storie straordinarie di persone che affrontano con tante difficoltà gli ostacoli della vita, con la stessa grinta del “guerriero” originario di Trasacco.
IL PREMIO. L’iniziativa nasce due anni fa per volere dell’Associazione Premio Pietro Taricone, in ricordo dell’attore scomparso 9 anni fa in seguito a un incidente durante un lancio con il paracadute. L’obiettivo è dare un riconoscimento a persone che, per l’attività svolta, danno lustro all’etica e al coraggio. Il progetto è frutto di un elaborato e lungo lavoro portato avanti da una giuria che per un anno individua, non solo attraverso i media, i possibili premiati, cercando di capire e scoprire più particolari possibili utili alla valutazione finale. La premiazione è prevista sabato dalle 17 nell’auditorium di Trasacco che porta proprio il nome di Pietro Taricone.
TRE FINALISTI. L’iniziale lista delle personalità che meriterebbero di essere conosciute e premiate era molto lunga. La giuria ha cercato di mettere in atto una scrematura grazie alla storia di ognuno di loro. I selezionati, tra i quali verrà scelto il vincitore, sono tre.
CHI SONO. La prima arriva dalla Campania ed è la preside che ogni giorno, prima del suono della campanella, va a recuperare quei ragazzi che bivaccano per il paese. Si tratta di Eugenia Carfora, dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Morano” di Caivano (Napoli), da anni al servizio della scuola ma soprattutto dei suoi studenti. Una storia di trincea è anche quella di Luciana Esposito, giornalista e fondatrice di Napolitan.it, che a causa del suo desiderio di raccontare l’azione di riqualificazione di Parco Merola a Napoli è stata minacciata più volte dalla camorra. La terza storia valutata dalla commissione è quella di Gianfranco Franciosi, meccanico navale e primo infiltrato civile tra i trafficanti di droga che ha fatto sequestrare una grossa partita di cocaina quando era sotto copertura, pur sapendo di correre un rischio altissimo.
LA COMMISSIONE. L’associazione dedicata a Premio Taricone, presieduta da Gianluca Salvati, con Alessandro Raschiatore, Fausto Ciofani e Maurizio Taricone (fratello di Pietro), durante l’anno lavora per selezionare le storie di personalità che sono sul filo della notorietà e con il loro spirito hanno creato o svolgono dei lavori utilissimi per la società. «Andiamo a ricercare nelle persone quelle che erano le caratteristiche di Pietro Taricone uomo: coraggio, cuore e cervello», ha spiegato Raschiatore, «quest’anno le peculiarità di Pietro le abbiamo trovate nei tre finalisti, che sia per il loro lavoro che per la personalità, hanno dato un contributo concreto alla comunità. Durante il pomeriggio, verranno raccontate le storie di queste tre personalità e subito dopo ci sarà la premiazione. L’attore Corrado Oddi, ospite dell’appuntamento, leggerà dei documenti relativi alla vita e all’attività di ciascun finalista».
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