Prende a martellate direttrice delle Poste

10 Marzo 2017

Colpito alla testa anche un impiegato, autore dell’aggressione un pensionato del posto che è stato arrestato

LECCE NEI MARSI. L’ha aggredita alle spalle mentre lei si era chinata per abbassare la serranda dell’Ufficio postale. Un primo colpo e poi l’altro, sulla testa, in rapida successione. Con il martello che aveva sotto il giaccone. È questa la rapida sequenza dell’aggressione subita dalla direttrice dell’ufficio postale di Lecce nei Marsi, Carla Vitiello, 45 anni di Avezzano, ieri verso le 14, alla chiusura dell’ufficio. L’aggressore è un pensionato del posto, Cesidio Di Fonzo, 64 anni, che è stato arrestato dai carabinieri, coordinati dal capitano Enrico Valeri, con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. L’uomo è stato bloccato da un altro impiegato dell’ufficio, Carlo Lucidi, di 56 anni, che durante la colluttazione è stato colpito con il martello alla testa. Direttrice e impiegato sono stati trasportati all’ospedale di Avezzano: le loro condizioni sono abbastanza serie, ma nessuno dei due è in pericolo di vita. Tutto è avvenuto in pochi minuti al centro del paese dove è ubicato l’edificio che ospita le Poste. Subito dopo le 14 l’uomo si è appostato poco distante dall’edificio e ha atteso che la direttrice uscisse dall’ufficio. È uscito prima l’impiegato Carlo Lucidi che si è fermato sulle scale dell’ingresso, in attesa dell’arrivo della direttrice. Di lì a qualche istante, infatti, la donna ha lasciato il suo ufficio, ha chiuso la porta e ha abbassato la serranda. Mentre si trovava china, l’uomo si è avvicinato di corsa, ha estratto il martello e le si è avventato contro colpendola. L’impiegato si è accorto dell’aggressione e si è precipitato per bloccarlo. È riuscito a strappargli il martello dalle mani, ma è stato a sua volta colpito alla testa. Le grida della direttrice e dell’impiegato hanno richiamato sul posto molte persone che si trovavano nei paraggi. Qualcuno ha chiamato i carabinieri che, giunti dopo pochi istanti sul posto, hanno fermato il pensionato e sequestrato il martello con un manico di 25 centimetri e la parte in ferro di 5 centimetri. L’uomo è stato condotto in caserma dal maresciallo Loreto Ferrari dove, su disposizione del sostituto procuratore Roberto Savelli, gli è stato notificato l’arresto e successivamente trasferito nel carcere di Avezzano. Sui motivi dell’aggressione il suo legale, l’avvocato Sandro Gallese, di Avezzano, parla di presunti ammanchi sul conto corrente postale di Di Fonzo. L’uomo, per tali presunti ammanchi, avrebbe ritenuto responsabile la direttrice. Al momento del suo fermo il pensionato ha continuato a ripetere: «Lei sa il motivo perché l’ho fatto».

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