Prende a testate la convivente, arrestato

10 Agosto 2018

Operaio della Magneti Marelli sospetta un tradimento: la compagna perde due denti, minacciata anche con un’ascia

SULMONA. Accecato dalla gelosia, perché non voleva più saperne di lui, massacra di botte la convivente, minacciandola di morte con un’ascia. Ieri mattina Pietro Del Cimmuto, operaio Magneti Marelli di 52 anni, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Sulmona in esecuzione di un ordine di custodia cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari Marco Billi. Le accuse contestate al 52enne sono di lesioni pluriaggravate e minaccia aggravata. I fatti fanno riferimento al mese di giugno quando la donna era ospite a casa di Del Cimmuto, insieme a sua sorella. Nel corso della notte sarebbe scoppiata una violenta discussione tra Del Cimmuto e la convivente. L’operaio accusava la donna di averlo tradito. Al culmine della lite, secondo l’accusa, l’uomo ha aggredito la compagna, sferrandole due calci alle costole e una testata al viso, facendole perdere due denti. In un primo momento, anche se malmenata e picchiata violentemente, la donna non ha sporto querela, cambiando idea solo un mese dopo, quando si è resa conto che le botte prese le avevano fatto rischiare la vita. Nell’ordinanza del gip viene avvalorata la tesi della denunciante anche in considerazione del certificato medico rilasciato dal pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dal quale si evince che la donna ha riportato, per effetto dell’aggressione, un trauma addominale chiuso e un trauma facciale. Certificazione che, secondo il gip, confermerebbe l’estrema gravità e la furia con cui la donna sarebbe stata aggredita e malmenata. Sulla decisione del gip di disporre la misura cautelare della detenzione in carcere hanno inciso il comportamento recidivo dell’uomo e i futili motivi della discussione che «sarebbe stata originata da ragioni insussistenti e pretestuose» peraltro dopo averla ospitata in casa insieme alla sorella. «Chiariremo i fatti chiedendo approfondimenti probatori che faranno piena luce sull’accaduto», afferma l’avvocato Alessandro Margiotta, «e che dimostreranno la totale estraneità ai fatti dei quali è accusato il mio assistito». Ieri mattina, la squadra anticrimine diretta da Daniele L’Erario, che ha condotto le indagini, si è presentata nell’abitazione di Del Cimmuto, nella frazione di Cantone, e dopo aver notificato l’ordinanza di custodia cautelare all’indagato ha proceduto a una perquisizione sequestrando l’ascia che l’uomo avrebbe utilizzato per minacciare di morte la sua ex convivente. Subito dopo l’arresto, l’operaio, già coinvolto in passato in episodi analoghi, è stato trasferito nel carcere di Sulmona in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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