Prenota una visita al seno «Può tornare fra 17 mesi»

2 Agosto 2017

Denuncia del Tribunale del malato. Il manager Asl: «Valuteremo la segnalazione» E in un altro caso la paziente si presenta per l’esame ma l’ambulatorio è chiuso

AVEZZANO. Le liste d’attesa troppo lunghe intralciano la prevenzione: un anno e mezzo per un controllo al seno. Due donne, che necessitavano di effettuare delle visite e scongiurare possibili carcinomi, sono state costrette a rivolgersi al Tribunale per la difesa del malato a causa dei disservizi riscontrati negli ambulatori della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
La prima, su consiglio del medico, si è rivolta al Cup (Centro unico prenotazioni) per prenotare quanto prima una visita senologica e monitorare la sua situazione. Trattandosi di controlli periodici ha deciso di anticipare di qualche mese la ricerca del posto per evitare disagi. E invece la risposta dell’addetta allo sportello alla sua richiesta è stata secca: il primo appuntamento disponibile è per dicembre 2018. La donna è rimasta senza parole e si è rivolta al tribunale che si occupa della difesa dei pazienti segnalando il grave disagio subito.
«Si è rivolta al nostro sportello una utente per lamentare la lunga lista d’attesa per prenotare una visita senologica», ha raccontato il responsabile del Tribunale per la difesa del malato, Stefano Di Giuseppe, «la paziente non ha potuto prenotare l’appuntamento poiché fino alla fine di dicembre 2018 non ci sono posti disponibili. La donna è figlia di paziente oncologico e necessita di controlli. Purtroppo questa è la dura realtà che i cittadini devono affrontare quando si richiede una visita alla Asl 1».
Ma non è finita qui. Dopo qualche giorno al Tribunale per la difesa del malato è arrivata una nuova segnalazione. A farla era sempre una donna, che però questa volta aveva prenotato diversi mesi prima una visita ginecologica fondamentale per la prevenzione. Quando è arrivata in ospedale per sottoporsi al controllo ha trovato l’ambulatorio chiuso, ma nessuno l’aveva avvertita. «Il reparto di ginecologia ha sospeso la visita ginecologica e l’esame transvaginale che aveva prenotato circa due mesi prima», ha continuato Di Giuseppe, «alla paziente è stato detto che la sospensione delle visite e degli esami nel reparto di ginecologia è avvenuta per motivi di riordino e andrà avanti fino a nuovo ordine. La donna, essendo una paziente oncologica, necessita di controlli periodici e non ha possibilità di spostarsi all’Aquila o a Sulmona per fare l’esame».
Sulla vicenda della mancata possibilità di fare prevenzione proprio a causa delle liste d’attesa troppo lunghe già nei giorni scorsi si era accesa una polemica nella Valle Peligna.
Il manager della Asl, Rinaldo Tordera, contattato telefonicamente dal Centro, ha assicurato che «come sempre verranno valutate le segnalazioni arrivate».
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