Presa la banda degli assalti ai benzinai

12 Giugno 2018

Tentano di rubare ai distributori di Pianola e Sant’Elia, inseguiti e arrestati da polizia e carabinieri tre romeni in trasferta

L’AQUILA. Che sia la stessa banda che ha già colpito in città e nel circondario è ancora presto per dirlo. L’unica cosa certa è che due notti fa, dopo aver tentato di rubare in due distributori, quello tra Pianola e Bagno e quello di Sant’Elia, tre romeni sono stati inseguiti e arrestati al casello dell’autostrada L’Aquila Est, dove cercavano la salvezza con la fuga.
OPERAZIONE CONGIUNTA. Polizia e carabinieri insieme, dunque, sulle tracce del terzetto composto da Florin Moise, di 47 anni; Marius Lucian Vlasie, di 31 anni e Constantin Cefar, di 42 anni. Le forze dell’ordine precisano che si tratta di persone «senza fissa dimora, dimoranti tra l’hinterland romano e l’area di Velletri». Per i tre è scattato l’arresto per tentato furto aggravato in concorso.
L’ALLARME ALLE 3. La sala operativa della questura è stata allertata dall’allarme scattato alla stazione di servizio Centrogas Sodifa sulla 5 bis, già preso d’assalto in passato. Gli agenti, una volta sul posto, hanno notato che i banditi avevano tentato di prendere i contanti dalla colonnina self-service tagliandola con un frullino, per poi venire disturbati dall’allarme. Cosa che ha fatto scattare uno sforzo congiunto, con grande spiegamento di forze sul territorio. Dopo appena un’ora dal primo evento, la centrale operativa dei carabinieri è stata allertata da una guardia giurata del danneggiamento di un’altra colonnina self-service, al “Totalerg” della statale 17 a Sant’Elia. Lì la banda aveva abbandonato un telefono cellulare, una smerigliatrice, 2 prolunghe, un paio di guanti da lavoro e un disco abrasivo, utensili lasciati a terra prima di fuggire.
LE RICERCHE. Le pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, le Volanti della questura e la Sezione Polizia Stradale hanno stretto d’assedio i banditi. Alle 4,20 i carabinieri hanno intercettato a Bazzano un furgone bianco che, nonostante l’alt più volte intimato, ha proseguito la marcia. Il mezzo, con tre persone a bordo, è stato poi bloccato all’ingresso del casello dell’Aquila Est, con l’ausilio degli equipaggi della polizia. Sul furgone, sequestrato con il carico, sono stati trovati cacciaviti, scalpelli, taglierini, tenaglie, dischi flex per il taglio del ferro, un’ascia, un seghetto in ferro, nastro biadesivo, guanti e torce.
I FILMATI. I tre sono stati incastrati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei due distributori. Dalle immagini è stato possibile ricostruire la dinamica. Nell’assalto al primo distributore, i tre hanno abbandonato il campo a causa dell’allarme. Nel secondo impianto, aperta col frullino una prima cassaforte della colonnina, hanno tentato di arrivare ai soldi attraverso una sorta di paletta col nastro biadesivo, senza riuscirci. I tre sono stati portati in carcere e stamani compariranno di fronte al giudice per la convalida. «Notevole il risultato raggiunto», fanno sapere polizia e carabinieri, «soprattutto in termini di prevenzione grazie allo sforzo unanime e alla totale sinergia di intenti».
DI FABIO: FARE DI PIÙ. Il manager Dino Di Fabio, amministratore della Centrogas-Sodifa, commenta: «Purtroppo i furti sono sempre più frequenti, data anche la presenza esigua delle forze dell’ordine nelle ore notturne, e molti non vengono denunciati. Con tutto il rispetto per polizia e carabinieri, purtroppo la maggior parte fa lavoro d’ufficio, con l’impiego di strumenti antiquati, invece di stare sulle strade, specie di notte. Con solo due pattuglie in servizio non si può fare alcuna prevenzione. Ho segnalato più volte la cosa ai questori. Nei prossimi giorni scriverò al governo per lamentare tali carenze».
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