Presenti in aula i lavoratori del call center in ferie forzate
L’AQUILA. Da oggi sono in un limbo, i 234 operatori del call center “Globe Network”. La commessa unica è stata revocata da H3G e per i lavoratori sono scattate le ferie forzate, fino al 18 luglio....
L’AQUILA. Da oggi sono in un limbo, i 234 operatori del call center “Globe Network”.
La commessa unica è stata revocata da H3G e per i lavoratori sono scattate le ferie forzate, fino al 18 luglio. Bisogna vedere cosa succede il 13 luglio, quando il tribunale di Milano dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dall’azienda. Il loro futuro resta appeso a un filo, visto che ancora non si palesa la società interessata a rilevare commessa e personale.
Ieri una delegazione di dipendenti ha partecipato, tra il pubblico, ai lavori del consiglio comunale. Una presenza discreta, ma servita per richiamare l’attenzione dell’assise, anche grazie all’intervento del consigliere comunale Marco Cimoroni, che è uno dei 234 a rischio licenziamento.
«La prossima settimana incontreremo i presidenti delle commissioni comunali», spiega il segretario della Slc-Cgil Marilena Scimia, «per capire come possono muoversi. E ci è stato assicurato un lavoro di squadra con il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli. Intanto, tutti gli operatori resteranno in ferie forzate fino al 18 luglio, in attesa del verdetto del tribunale di Milano».
L’amministratore unico di “Globe Network” Francesco Cisco ha presentato ricorso contro la decisione unilaterale di H3G di dismettere la commessa aquilana, a causa del debito di 4,5 milioni contratto dal fornitore con l’Agenzia delle Entrate. La società di telefonia mobile si è anche impegnata a individuare un nuovo gestore, per salvaguardare l’attuale occupazione. Ma l’operazione è condotta nel massimo riserbo.
Le ultime voci parlano di un interessamento di Mediocredito Italiano, che sarebbe in contatto con la Regione. I sindacati ribadiscono che al momento non c’è niente di ufficiale.
Romana Scopano
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