Presepe di Rivisondoli Ecco tutti i protagonisti

Nel ruolo della Madonna la figlia dell’insegnante morto in un incidente stradale Il Bambinello sarà il piccolo Leon, come da tradizione l’ultimo nato del paese
RIVISONDOLI. Un anno di sofferenza, in cui è stata chiamata a dover far fronte alla tragica scomparsa del papà Claudio Di Battista, l’insegnante dell’Alberghiero di Roccaraso morto in un incidente stradale mentre tornava a casa a Castel di Sangro. Un dolore ancora vivo che sta cercando di superare aiutata dalla sua fede che l’ha portata ad accettare di impersonare il ruolo più importante del presepe vivente di Rivisondoli. È la 18enne Maria Vittoria Di Battista la Madonnina della 68esima edizione del presepe vivente più antico d’Italia. L’annuncio è stato dato ieri, a conclusione della messa celebrata nella chiesa madre del paese, San Nicola di Bari, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. «Provo grande emozione per essere stata scelta a ricoprire un ruolo così importante», ha detto Maria Vittoria, «da oggi è fino al 5 gennaio sarà un crescendo di emozioni sapendo che questo presepe vivente ha una fama internazionale, essendo il più antico d’Italia dopo quello di Greccio realizzato da San Francesco d’Assisi». Al fianco di Maria Vittoria, nel ruolo di San Giuseppe ci sarà Luca Acconcia, 33enne di Castelvecchio Subequo. Il bambinello, che come tradizione vuole è l’ultimo nato di Rivisondoli, è Leon Monaco nato l’11 ottobre scorso. Particolare curioso è che Leon è fratello di Martin, che nel 2015 fu solo per pochi giorni il Bambin Gesù: partecipò alla presentazione dell’Immacolata ma nella mangiatoia di Pie’ Lucente fu sostituito da Samuele Ferrara che nacque proprio i primi di dicembre. «Speriamo che questa sia la volta buona», ha affermato la madre del piccolo Leon, ricordando la curiosa esperienza del fratellino Martin che quest’anno parteciperà nelle vesti del pastorello. Gli altri principali personaggi sono Angelica Delle Donne, 16 anni di Roccacinquemiglia, che vestirà i panni dell’Angelo della capanna e Agnese Sarra, romana originaria di Rivisondoli, anche lei 16enne, nei panni della Madonna dell’Annunciazione. Saranno in tutto circa 500 i personaggi che la sera del 5 gennaio animeranno le scene del presepe vivente. «È la seconda volta che partecipo a questo importante evento», ha spiegato Luca Acconcia, «la prima come soldato romano, ora sarà molto diverso perché vestire i panni di San Giuseppe darà tutt’altra emozione».
Nell’omelia il parroco don Daniel Cardenas ha ricordato che il presepe di Rivisondoli «è stato fin dalla prima edizione un segno di rinascita di questa comunità dalle rovine della guerra ed è oggi, un segno di speranza per le generazioni future. Sono loro chiamate a portare avanti questa tradizione mentre ci avviciniamo alla 70esima edizione che dovrà consolidare definitivamente questo evento sancendone l’importanza internazionale con una iniziativa che stiamo preparando».
«Il nostro presepe è curato nei minimi particolari ed è parte integrante del patrimonio culturale di Rivisondoli», ha dichiarato il sindaco Roberto Ciampaglia, ricordando la presenza del treno che il 5 gennaio porterà da Sulmona a Rivisondoli centinaia di turisti. La manifestazione è curata, come avviene ormai da 18 anni, da Geppy Lepore. «È sempre una grande responsabilità organizzare un evento di questa portata», ha detto l’imprenditore di Roccaraso, aggiungendo che l’edizione numero 70, a cui si sta già lavorando «avrà un carattere internazionale».
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