Presider, scatta la mobilità per i 144 dipendenti

10 Ottobre 2014

AVEZZANO. La Provincia dà l'ok alla mobilità volontaria per i 144 dipendenti della Presider. Si apre così un corridoio preferenziale per i lavoratori della storica azienda di ferro che, nell'incertez...

AVEZZANO. La Provincia dà l'ok alla mobilità volontaria per i 144 dipendenti della Presider.

Si apre così un corridoio preferenziale per i lavoratori della storica azienda di ferro che, nell'incertezza del futuro, vorranno lasciare il sito industriale. A partire dalla prossima settimana, infatti, gli operai della fabbrica della famiglia Lombardi hanno l'opportunità di licenziarsi e ottenere la liquidazione.

Chi invece vorrà aspettare ancora e vedere l'evoluzione della vertenza fino al 15 dicembre usufruirà della cassa integrazione. Durante l'incontro di ieri in Provincia le parti, alla presenza dell'assessore al Lavoro, Claudio Tonelli, hanno siglato l'accordo.

«Con questo atto abbiamo assistito alla fine di un pezzo della storia industriale della Marsica», ha commentato il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Roberto Di Francesco, presente insieme ad Alfredo Fegatelli (Fiom-Cgil), Antonello Tangredi (Fim-Cisl) e Michele Paliani (Uilm-Uil) all'incontro, «un'azienda nata nel 1972 che si trova a 40 chilometri dal cantiere più grande d'Europa, L'Aquila, non può chiudere. La politica deve farsi delle domande su questa vicenda».

Intanto mercoledì è stata rimandata l'adunanza dei creditori della Presider. È stato deciso di rimandare all'11 novembre l'incontro dal momento che alcuni creditori non si erano presentati.

Durante l'adunanza il commissario incaricato di seguire la vicenda dovrà spiegare come vorrà gestire il concordato liquidatorio per la storica azienda. (e.b.)

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