Presidio a favore della pace in Ucraina sabato a Sulmona

SULMONA. Di fronte a un continuo allargamento della guerra e un pericolo di escalation anche nucleare, l’Assemblea per la pace della città di Sulmona aderisce alla mobilitazione di Europe for peace e...
SULMONA. Di fronte a un continuo allargamento della guerra e un pericolo di escalation anche nucleare, l’Assemblea per la pace della città di Sulmona aderisce alla mobilitazione di Europe for peace e chiede alle organizzazioni della società civile, ai gruppi di cittadini, alle Amministrazioni di mobilitarsi «aderendo al presidio che si terrà a Sulmona sabato 25 febbraio davanti la fontana Del Vecchio in Corso Ovidio dalle 11 alle 12.30».
«La minaccia nucleare incombe sul mondo», sostiene l’Assemblea per la pace, «ed è responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa follia. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile per le generazioni future». «È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta».
L’Italia, la Costituzione, la società civile ripudiano la guerra. Insieme esigiamo che le nostre istituzioni assumano questa agenda di pace e si adoperino in ogni sede europea ed internazionale per la sua piena affermazione. Chiediamo», concludono, «che i fondi per le spese militari siano destinati alle popolazioni vittime del terremoto turco siriano».
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