Presidio antifascista nella piazza di Paganica

La manifestazione in risposta allo striscione dai toni intimidatori apparso sotto la sede cittadina del Pd
L’AQUILA. «Questa città ha sofferto troppo per le stragi nazi-fasciste di Onna e Filetto perché i rigurgiti di fascismo possano passare inosservati». È uno dei messaggi del presidio antifascista di ieri mattina in piazza Regina Margherita a Paganica organizzato dalla locale sede del Pd. Ad aprire gli interventi Deborah Palmerini, segretaria del circolo Pd di Paganica, che ha ricordato i motivi perché è necessario stringere le fila contro il fascismo che sembra voler rialzare la testa. A innescare le proteste la riunione di alcuni giorni fa della Consulta giovanile comunale nella sede di CasaPound, seguita dall’affissione di uno striscione sul cantiere di palazzo Margherita, davanti alla sede del Pd di via Paganica a pochi passi dal Comune. Tra gli interventi anche quello della deputata Stefania Pezzopane, candidata sindaco per la città. «Le tragedie dei Nove martiri, di Onna e Filetto, dimostrano quanto questa città abbia sofferto per il fascismo. La riunione della consulta giovanile nella sede di CasaPound è un fatto di una gravità estrema, perché è come se quel movimento volesse affermare di aver messo le mani sulle associazioni giovanili. E quel cartello sotto al sede del Pd, dal tipo di messaggio, al carattere usato, alla presenza dei fasci littori, è un messaggio che vuole dire alla città “siamo tornati”. Anzi, peggio, sembra voler dire “siamo padroni della città”». Il presidio antifascista è stato organizzato dal circolo Pd di Paganica in collaborazione con il Partito Democratico L’Aquila, i Giovani Democratici e l’Anpi. (r.p.)
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