Presidio lavoratori Intecs, domani sit-in

Torna la mobilitazione dei ricercatori licenziati a dicembre 2017. La protesta si sposta all’Emiciclo
L’AQUILA. Dopo 15 mesi di presidio davanti alla sede della Regione, a Palazzo Silone, gli ex ricercatori della Intecs licenziati a dicembre del 2017 tornano a mobilitarsi. Domani, a partire dalle 10,30, saranno di nuovo in sit-in, questa volta di fronte al Palazzo dell’Emiciclo, dove alle 11 si riunirà il consiglio regionale. La protesta sarà inscenata per richiamare attenzione sulla loro vertenza: finora sono rimasti senza risposta tutti i tentativi di incontrare l’assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo.
Nel frattempo, i 65 ricercatori, rimasti senza alcun reddito, hanno chiesto un incontro anche ai consiglieri regionali del territorio. L’ultimo appello all’assessore Febbo è stato lanciato lo scorso 18 maggio, durante un’assemblea del personale che si è svolta nella sede della Cgil: dopo aver atteso alcune settimane, i lavoratori hanno deciso di riprendere le iniziative di lotta. Il loro futuro è appeso al protocollo d’intesa firmato a febbraio, poco prima della fine della passata legislatura regionale. Un documento di 23 pagine, che dev’essere recepito e concretizzato dalla giunta Marsilio, in cui si prevede la ricollocazione dei ricercatori aquilani, nell’ambito del programma nazionale della Space Economy, a cui la Regione Abruzzo ha partecipato con un investimento di 10 milioni di euro. C’è un primo accordo tra la Thales Alenia Space e la Forender 24, una nuova azienda nata nel Tecnopolo, che potrebbe riassumere 30 unità. Nel progetto sono stati coinvolti altri soggetti, come Telespazio, Leonardo, Gssi, Infn e Ateneo, per allargare il numero delle assunzioni e non disperdere professionalità e competenze che i ricercatori hanno maturato negli anni. I loro licenziamenti sono stati dichiarati illegittimi dal giudice del lavoro, ma finora la vertenza non ha trovato sbocchi.
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