Prestanome di una società: cade l’accusa di bancarotta
AVEZZANO. Era accusato di bancarotta ma è stato assolto dal tribunale di Avezzano. Secondo l’accusa, l’imputato aveva svolto la funzione di prestanome, assumendo l’incarico di amministratore di una...
AVEZZANO. Era accusato di bancarotta ma è stato assolto dal tribunale di Avezzano. Secondo l’accusa, l’imputato aveva svolto la funzione di prestanome, assumendo l’incarico di amministratore di una società poi dichiarata fallita. Nei guai era finito Enrico Sarrecchia, di Avezzano. I fatti risalgono al 2015 quando la società era stata dichiarata fallita. Secondo l’accusa, l’uomo aveva omesso di tenere i libri contabili e le altre scritture previste dalla legge. Doveva rispondere del delitto di bancarotta documentale perché, sempre secondo la tesi accusatoria, aveva aggravato il dissesto della società astenendosi dal richiedere la dichiarazione di fallimento. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione, mentre il giudice monocratico del tribunale di Avezzano, Marianna Minotti, accogliendo la tesi della difesa, ha assolto da ogni accusa l’imputato per tenuità dei fatti. Il marsicano era difeso dall’avvocato Crescenzo Presutti di Avezzano. (p.g.)

