Prestiti da usuraio, due a giudizio

29 Febbraio 2020

Gli imputati sono accusati di aver preteso da un uomo di Roccaraso tassi superiori al 21 per cento

SULMONA. Secondo le accuse in due avrebbero prestato soldi a un uomo di Roccaraso chiedendo tassi usurari per quattro anni fino a ridurlo allo stremo e a costringerlo a denunciare tutto ai carabinieri. Due napoletani, Antonio Di Blasio. di 51 anni e Giacomo Gala di 42 anni, sono stati rinviati a giudizio ieri mattina dal gup del tribunale di Sulmona, Giuseppe Ferruccio. La prima udienza del processo è fissata per il 22 settembre. Secondo le accuse contenute nel capo di imputazione, da gennaio 2011 fino al 24 aprile 2015, per quattro lunghissimi anni, il 51 enne avrebbe pattuito e preteso dalla vittima, quale corrispettivo di una somma di denaro pari a 100 mila euro, interessi pari al 21, 77 per cento in ragione di anno, ricevendo una somma complessiva di 223 mila euro acquisendo, come garanzia per la restituzione, un immobile di proprietà della vittima situato nel comune di Montesilvano, facendolo intestare alla moglie. Al 42enne la procura contesta invece di aver preteso e ricevuto per conto di soggetti ignoti, la somma di 500 euro dalla vittima per il tramite di un altro uomo, somma rappresentativa di una parte della quota di interessi pari al 465,41 per cento in ragione di anno, pretesi come corrispettivo di una prestazione in denaro che ammonta complessivamente a 20 mila euro. Secondo la procura il quadro accusatorio è chiaro tant’è che il giudice Ferruccio ha ritenuto di accogliere la richiesta del pm Aura Scarsella e dell’avvocato di parte civile, Franco Zurlo, rinviando a processo entrambi gli imputati che saranno giudicati dal tribunale collegiale. (c.l.)
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