Presutti: «Bene il sostegno che è arrivato dai senatori»
AVEZZANO. «In questo momento la politica deve contare più della burocrazia: la riforma della geografia giudiziaria si è rivelata fallimentare, ne sono esempio le realtà in cui sono stati già...
AVEZZANO. «In questo momento la politica deve contare più della burocrazia: la riforma della geografia giudiziaria si è rivelata fallimentare, ne sono esempio le realtà in cui sono stati già effettuati gli accorpamenti dei tribunali dove il nuovo assetto delle giustizia si scontra con le esigenze dei cittadini e dei territori». Ripone speranza nel “potere politico” per poter scongiurare la chiusura dei quattro tribunali abruzzesi, l’avvocato Gianluca Presutti, presidente della Camera penale del tribunale di Avezzano e consigliere comunale. «È una vittoria che l’emendamento presentato dai senatori sia stato dichiarato ammissibile dalle commissioni. E in questo», aggiunge Presutti, «va riconosciuto il merito all’amministrazione comunale di Avezzano che ha fatto tornare la battaglia proprio sul piano politico con Gianni Di Pangrazio che ha rilanciato la causa riconvocando il tavolo con i sindaci di Sulmona, Lanciano e Vasto, i presidenti delle Province di L’Aquila e Chieti e, in ultimo, i senatori. Un’attività», conclude il presidente della Camera penale del tribunale di Avezzano, «che i presidenti degli Ordini degli avvocati e i presidenti delle Camere penali non hanno mai cessato, ma che ora ha ricevuto un nuovo impulso proprio grazie all’importante sostegno del mondo politico».
La riforma delle geografia giudiziaria prevede che i tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto debbano chiudere battenti a settembre del prossimo anno, con accorpamenti all’Aquila e a Chieti. L’emendamento dei senatori, dichiarato ammissibile, chiede una nuova proroga fino al 2024 in attesa di una nuova riforma della giustizia. (f.d.m.)

