Prete denuncia: «Io, abusato da bambino»

Annuncio-choc del parroco di Tempera, don Gatto: «Non fui vittima di un sacerdote, ma di un laico maestro di musica»
TEMPERA. Papa Francesco rompe il tabù sulla parola pedofilia e il parroco di Tempera don Giovanni Gatto, sulla sua pagina Faceboook, fa una rivelazione choc: «Sono stato molestato da un pedofilo quando avevo 11 anni». Don Giovanni, nato in provincia di Treviso, è da molti anni parroco di Tempera. Nel 2009 rimase sotto le macerie della canonica e si salvò grazie al suo cane che lo condusse lungo un cunicolo da cui uscì all’aperto. La chiesa era completamente crollata.
Don Giovanni, che cosa è successo 30 anni fa?
«Purtroppo anch’io ho incrociato un pedofilo. Oggi lui ha 65 anni, so dove abita, l’ho perdonato ma non lo voglio più vedere».
Che cosa accadde?
«Frequentavo la prima media e nel pomeriggio seguivo privatamente lezioni di musica. Fu proprio l’insegnante privato di musica che mi molestò».
Fu un solo episodio o ce ne furono anche altri?
«No, fu un solo episodio anche perché ne parlai subito con i miei genitori e non andai più. La ferita però resta».
Nessuno all’epoca pensò a una denuncia?
«Ripeto, da cristiano l’ho perdonato ma evito di incontrarlo».
Come ha superato, crescendo, lo choc di quella vicenda?
«Naturalmente il primo aiuto arriva dalla famiglia, poi devo dire grazie anche a una mia amica professoressa di psicologia, ai miei superiori, al mio direttore spirituale, ai miei amici e un grazie particolare a Fortunato Di Noto sacerdote fondatore di un’associazione che lotta contro il gravissimo reato della pedofilia. Ringrazio di cuore e con immenso affetto anche il mio cardinale, Giuseppe Petrocchi, il quale, come un vero papà, mi è molto vicino. Un altro aiuto importante per me è stata ed è tuttora, la pet terapia. Ma grazie soprattutto a Gesù e alla Madonna, nostra mamma celeste».
Cosa l’ha convinta a rendere nota la sua storia?
«Innanzitutto sono felice che proprio in questi giorni Papa Francesco ha iniziato il summit contro la pedofilia. Don Vinicio Albanesi, prete fondatore della comunità Capodarco ha confessato al Tg3 che anche lui, sacerdote, è stato abusato sessualmente da un prete, quando era seminarista. A quel punto mi sono fatto coraggio pure io e ho raccontato la mia vicenda su Facebook. Ora vorrei aiutare don Fortunato e la sua associazione nella lotta contro la pedofilia».
Ha condiviso la decisione del Pontefice di ridurre allo stato laicale un cardinale?
«Sì, sono rimasto contento della decisione che il Papa ha preso nei confronti dell’ex cardinale McCarrick . È ora di finirla con questi crimini. Leggetevi il libro di Donald Cozzens “Verso un volto nuovo del sacerdozio”, edizioni Queriniana. Preghiamo per questa situazione tragica».
Lei ha mai avuto notizie dirette di persone vittime di pedofili?
«Sì, qualcuno si è confidato con me, sottolineo confidato quindi non in confessione altrimenti non ne potrei nemmeno parlare. So che uno dei pedofili è stato anche arrestato».
Si tratta anche di persone dell’Aquila?
«No, assolutamente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

