Prevenzione e sicurezza con la Croce Verde

11 Marzo 2017

Nove lezioni al teatro di Civitella Roveto. L’associazione celebra 29 anni dedicati al volontariato

CIVITELLA ROVETO. La Croce Verde, che riveste un ruolo importante nell’ambito sociale, ha organizzato, come ogni anno, il corso “Prevenire formando” che si terrà ogni martedì e venerdì alle 21, nel teatro comunale di Civitella Roveto. Il corso, in collaborazione con il Comune, prevede la presenza di 80 volontari. «L’idea nasce», afferma Serafino Montaldi, presidente dell’Anpas Abruzzo, «per rispondere al fabbisogno formativo della popolazione della Valle Roveto. Quest’anno si terranno nove incontri, e ognuno di essi tratterà un tema diverso con uno specifico relatore. Tra tutti i temi si parlerà principalmente di quelli attuali, ad esempio la meningite, l’obesità, la bulimia e le malattie polmonari. Ci saranno una lezione sul Blsd, il massaggio cardiaco con il defibrillatore, e una sulla disostruzione pediatrica. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di riconoscere una situazione di pericolo e di affrontarla, grazie a procedure e trucchi di primo soccorso che hanno imparato».

Il corso ha preso il via il 3 marzo. All’ultima lezione era presente anche Federico Morelli, presidente della Croce Verde di Civitella, che ha spiegato come difendersi dalle calamità naturali, per esempio costruendo case a norma. Nel primo incontro il presidente Montaldi ha illustrato i compiti della Croce Verde. L’associazione, una delle 27 dell’Anpa Abruzzo, che quest’anno festeggia i 29 anni dalla sua fondazione, svolge attività di assistenza sanitaria 24 ore su 24, di protezione civile, servizio sociale, adozioni a distanza e internazionali. Conta circa 300 soci, di cui 60 sono volontari ed è una delle associazioni più radicate del territorio. L’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze), è l’associazione laica più grande d’Italia e accoglie circa 890 pubbliche assistenze. «L’efficienza delle associazioni», commenta Montaldi, ricordando la recente festa dell’8 marzo, «si era già riscontrata nei primi anni di vita, quando nel 1890, dopo venti anni dalla fondazione, avevano permesso alle donne di esprimere il proprio parere tramite il voto, obbiettivo a quel tempo non ancora raggiunto nel nostro Paese».

Lorena Calzetta

Ludovica Franchi

Lorenzo Sebastiani

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