Prg e sviluppo, nasce un comitato

31 Ottobre 2015

Barisciano: l’obiettivo è quello di poter partecipare alle scelte sul futuro del comprensorio

BARISCIANO. «Il dibattito che in questi ultimi tempi si è sviluppato sul tracciato della variante alla statale 17, tra San Pio e L’Aquila ha posto con forza i complessi temi dello sviluppo ed ha risvegliato una forte voglia di partecipazione nelle popolazioni locali di Fossa, Poggio Picenze e Barisciano». Lo scrive il neonato Comitato per lo sviluppo di Barisciano, che aggiunge: «Ci sono stati incontri informativi nel corso dei quali è emersa la volontà di approfondire le problematiche per partecipare a decisioni strategiche per l’avvenire del territorio. In particolare l’assemblea che si è tenuta a Barisciano, dopo aver espresso la propria contrarietà alla centrale a biomasse di Bazzano, ha stigmatizzato l’ipotesi di abbandono completo del vecchio tracciato tra Barisciano e San Gregorio che emarginerebbe il Comune e le attività economiche presenti. È stata, inoltre, denunciata la disinformazione sui fondi destinati all’impianto per il trattamento delle macerie e sono state evidenziate le carenze informative sia sull’assetto della zona industriale che sulla “fantomatica” variante al Prg. I cittadini al di fuori di ogni logica di appartenenza e con spirito di collaborazione hanno posto l’esigenza di partecipare fattivamente a tutte le scelte insediative e infrastrutturali formando un nuovo comitato (apolitico e aperto a tutti) che lavori sui temi legati al ruolo di Barisciano come cerniera nella realtà più ampia del Gran Sasso meridionale inserito nel progetto del Corridoio Appenninico e in quello denominato LifeEconet rete ecologica europea».

L’assemblea, invitando tutti ad aderire al comitato, «si è impegnata a lavorare su questi temi per delineare una vera e propria piattaforma programmatica nella quale tali progetti concreti (finora poco praticati), potrebbero trovare interessanti sbocchi finanziari nel Psr e agli sportelli per la riqualificazione ambientale e per lo sviluppo turistico dell’Unione europea. In tal senso», concludono i promotori dell’iniziativa, «è stato costituito un primo gruppo di lavoro di 15 persone con una segreteria organizzativa composta da Elisa Di Felice, IvanoPiccinini e Lidia Pompili, e conseguentemente è stata richiesta al Comune la disponibilità della sala dell’edificio scolastico di Villa di Mezzo che potrebbe diventare un vero e proprio “spazio di elaborazione e partecipazione” dei cittadini».

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