Prg e Urban center, la maggioranza si ricompatta in aula
AVEZZANO. Sul processo di revisione del Prg la maggioranza ritrova la quadra attraverso un emendamento che ridimensiona, ma non del tutto, l’Urban center, finito sotto il fuoco di fila della...
AVEZZANO. Sul processo di revisione del Prg la maggioranza ritrova la quadra attraverso un emendamento che ridimensiona, ma non del tutto, l’Urban center, finito sotto il fuoco di fila della minoranza. «La gestione delle linee guida del piano», ha sostenuto Mario Babbo, uno dei più battaglieri, «non va delegata all’Urban center, apprezzo lo sforzo dei 4 consiglieri che hanno proposto la modifica, ma non basta». Sulla stessa lunghezza d’onda i colleghi di minoranza. Quelle bordate, però, non hanno prodotto gli effetti sperati. La carrellata di interventi della minoranza che chiedeva la cacciata dell’Urban center, soprattutto per la connotazione politica del presidente Rocco Di Micco (ex assessore Udc), si è infranta sulla ritrovata compattezza della maggioranza, almeno sulla revisione del Prg. Qui, infatti, la coalizione che prima era andata in pezzi sullo schema di revisione per gli interventi di edilizia convenzionata, ritirato, ha tirato dritto ribadendo la centralità del consiglio comunale nella revisione dello strumento urbanistico col supporto delle Università dell’Aquila, di Chieti-Pescara, di Camerino e dell’Ufficio di piano. Linea condivisa dagli ex consiglieri di minoranza, ora gruppo Misto, Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano, mentre il terzo componente, Giovanni Luccitti, seppur in sala, è rimasto tra il pubblico. «L’emendamento riporta al centro dell’attività del Prg il ruolo del consiglio comunale», afferma Alessandro Pierleoni, uno dei firmatari, «come previsto dalla legge, rispondendo alle richieste dei cittadini su una maggiore condivisione sul processo di revisione». Passo in avanti insufficiente per i consiglieri Gianfranco Gallese, Domenico Di Berardino, Giovanni Di Pangrazio, Cristian Carpineta e Roberto Verdecchia, rimasti fermi sulla richiesta di esautorare l’Urban center. Il superamento delle scoglio è stato accolto con soddisfazione dal sindaco. «Possiamo riprogrammare la città», sostiene Gabriele De Angelis, «un’opportunità preziosa: lo faremo tutti insieme, anche grazie alle Università, entro la fine del mandato. L’Urban center faceva parte del programma di mandato e sarà strumento di supporto all’amministrazione, ma la partecipazione è allargata a professionisti, categorie e cittadinanza». (m.s.)

