Prima contagiata potrebbe essere dimessa

8 Marzo 2020

Tra domani e martedì due test. Il professor Grimaldi: «Se negativi uscirà». Si lavora per l’ex G8, allestito il pre-triage 

L’AQUILA. «I prossimi dieci giorni saranno decisivi per determinare se il virus ha raggiunto il suo apice oppure se c’è da aspettarsi altro. Intanto tra domani e martedì faremo i due test conclusivi alla dottoressa di Brescia e se risulteranno entrambi negativi, verrà dimessa».
Il professor Alessandro Grimaldi, direttore dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, non è soltanto impegnato sul fronte dell’emergenza coronavirus in questi giorni, ma anche su quello della comunicazione.
Ieri, in particolare, è stato assorbito, insieme ai tecnici della Asl e della Rianimazione dell’ospedale, a organizzare l’allestimento dei posti letto per l’emergenza che verranno organizzati nell’ex struttura che ha ospitato il G8 dopo il terremoto del 2009.
«Ci stiamo preparando a una situazione abbastanza difficile, non tanto per il contagio, quanto per tenerci pronti a ospitare pazienti anche da altre regioni». Non affette dal coronavirus, ma – come ha precisato ieri il capo dipartimento della Protezione civile nazionale durante la conferenza stampa in streaming, Angelo Borrelli – per fare spazio a chi ha contratto il coronavirus e dev’essere ricoverato in terapia intensiva, i pazienti di quei reparti che non sono stati contagiati vanno trasferiti altrove.
E a questo proposito verrà allestito un piccolo ospedale con una propria struttura, quella del G8, che è limitrofa all’ospedale con 26 posti di terapia intensiva e semi-intensiva, che avrà le caratteristiche di Covid hospital che sono previsti in ogni Asl provinciale.
La struttura potrebbe ospitare i casi più gravi di coronavirus che si dovessero verificare all’Aquila, secondo le intenzioni dei vertici sanitari.
Dopo le verifiche di tecnici e operatori, su mandato del direttore generale, Roberto Testa, è stato realizzato un progetto inviato, per l’approvazione e per il finanziamento, alla Protezione civile regionale e nazionale. Il G8 integrerebbe l’azione del reparto Malattie infettive, del professor Grimaldi, nel quale sono disponibili dieci posti con stanze a pressione negativa (con la possibilità di allestirne altre due), in un reparto che è diviso in due ali, dove vengono ricoverati i casi sospetti o conclamati, mentre nell’altra prosegue l’attività ordinaria, con due percorsi separati. Nel reparto di Malattie infettive è stata allestita da poco una stanza con i macchinari per assistere i pazienti con grave insufficienza respiratoria e per la diagnostica ecografica della polmonite. Fuori dal pronto soccorso, invece, è attiva da ieri una tenda per una sorta di pre-triage per le diagnosi, dove sono transitati diversi pazienti.
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