Prima ordinanza di sgombero per fare posto ai vigili del fuoco

Il Comune ordina il rilascio di un alloggio assegnato a un’inquilina che non lo utilizzava da tempo Vanno avanti le procedure per insediare il Centro di formazione territoriale del Corpo nazionale
L’AQUILA. Prima ordinanza di sgombero da parte del Comune per un’inquilina di un alloggio del Progetto Case di Sassa, scelto per l’insediamento della scuola dei Vigili del Fuoco.
Dal testo dell’ordinanza viene fuori che l’alloggio era stato concesso nel 2016 alla donna “in forza del bando delle fragilità sociali” e per un periodo di 5 anni. L’inquilina, però, non solo non aveva chiesto la proroga ma, in base a sopralluoghi dei vigili urbani, l’alloggio non veniva utilizzato da tempo. “L’assegnazione”, si legge nell’ordinanza di sgombero, “venne disposta per la durata di 5 anni, dal marzo 2016, di modo che la stessa è scaduta da ormai un anno, senza che l'assegnataria abbia neppure manifestato la necessità o l’opportunità di una proroga, con la conseguenza che la detenzione dello stesso avviene senza titolo e senza il consenso dell’ente proprietario. L’immobile in questione appartiene al patrimonio indisponibile del Comune ed è ricompreso nella zona individuata dal consiglio comunale per la realizzazione del Centro di formazione territoriale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, come previsto dalla legge 178 del 2020. Con successive note è stato chiesto agli assegnatari degli alloggi di riconsegnare le chiavi degli stessi, onde consentire la realizzazione del Centro di formazione territoriale. Va considerato che secondo consolidata giurisprudenza amministrativa il provvedimento di rilascio può essere legittimamente emanato senza la preventiva comunicazione dell’avvio del procedimento e senza instaurare alcun contraddittorio con l’interessato, trattandosi di un provvedimento esecutivo che l’amministrazione è tenuta ad adottare per rientrare in possesso di un bene patrimoniale indisponibile necessario per l’esercizio delle proprie funzioni. Va poi rilevato che l’inquilina in questione a seguito di diversi controlli operati dalla Polizia municipale risulta non utilizzare l’alloggio. Per questo si ordina lo sgombero dell’immobile occupato in assenza di idoneo titolo autorizzativo, entro il termine di 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza. Decorso inutilmente il termine si procederà all'esecuzione forzata dell'ordinanza di sgombero, con l’ausilio della forza pubblica. Le operazioni avverranno anche nel caso in cui non fosse rinvenuto nessuno nell’alloggio e l’amministrazione non assumerà alcun obbligo di custodia o presa in carico dello stesso”.
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