Prima paziente guarita: la dottoressa torna a casa

14 Marzo 2020

La tirocinante venuta in città dal Nord per sostenere un esame è stata dimessa Riapre l’ospedale del G8: a regime saranno a disposizione altri trenta posti letto

L’AQUILA. Prima contagiata. Poi stigmatizzata. Ora guarita. Tornata a casa. A che punto è la notte non si sa ancora. Ma sì: c’è luce in fondo al tunnel. La paziente-uno, la dottoressa scesa in città per un esame di abilitazione – poi rinviato – e ricoverata da giorni dopo essere risultata positiva al coronavirus, di cui era affetto il fidanzato, è stata dimessa dal reparto di malattie infettive ed è tornata a casa, sotto osservazione mediante il controllo a distanza.
Mentre si lavora al triage autonomo per malattie infettive, è stato riattivato l’ospedaletto del G8. Nella struttura, completamente autonoma, sono stati allestiti i primi 3 posti di terapia intensiva, a breve se ne attiveranno altri 6 e 24 di subintensiva. Nella struttura sarà in funzione, tra i pochi casi in Italia, una sala operatoria per pazienti Covid-19. Un presidio che aumenta la disponibilità di posti al “San Salvatore”, indicato come hub di riferimento regionale per il coronavirus. Tra i principali fautori dell’utilizzo della struttura l’assessore regionale al Bilancio Guido Quintino Liris, dirigente medico Asl, ieri in visita insieme al presidente Marco Marsilio, al vice Emanuele Imprudente, al manager Asl Roberto Testa, al professore Franco Marinangeli, al sindaco Pierluigi Biondi.
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