Primarie domenica 2 aprile E la coalizione cambia nome

Si chiamerà Civico-progressista e avrà dentro le due anime del Partito democratico Il segretario dem Albano: siamo riusciti a conciliare più realtà in una compagine solida
L’AQUILA. Si va verso un’anticipazione delle primarie al 2 aprile e il centrosinistra cambia pelle. Prenderà il nome di coalizione civico-progressista: al suo interno varie anime della sinistra storica, il Pd, i Democratici progressisti e le liste civiche. Compromesso raggiunto, per tenere insieme il partito, nonostante la spaccatura a livello nazionale. Scompare, dunque, la dicitura centrosinistra, a sottolineare la rappresentanza civica e progressista della coalizione allargata.
PRIMARIE IL 2 APRILE. La certezza si avrà tra domani e martedì, sulla base dei calcoli che le commissioni tecniche stanno elaborando. Ma l’intenzione è quella di anticipare di una settimana, dal 9 al 2 aprile, la data delle primarie «per lasciare fuori dalla competizione elettorale il 6 aprile», dichiara Stefano Albano, segretario comunale del Pd. Da mercoledì 8 partirà ufficialmente il percorso delle primarie, con la raccolta delle firme, da un minimo di 150 ad un massimo di 200, per ogni candidato. Le candidature vanno presentate entro le 13 del 16 marzo, al Comitato delle primarie, nella sede del Pd, in viale della Croce Rossa 115. Ogni candidato, come da regolamento, dovrà sottoscrivere il manifesto dei valori e di programma della coalizione civico-progressista.
IL MANIFESTO. «Le primarie rappresentano l’occasione per lanciare una grande mobilitazione cittadina e unire, intorno al nostro progetto, le migliori energie della città», afferma Albano. Il manifesto, che precede la stesura del programma elettorale, conterrà i grandi temi individuati dalla coalizione come prioritari: occupazione, socialità, il 4 per cento per le attitività produttive, L’Aquila città della conoscenza, l’Università, il Prg e il Gran Sasso. «Ma sarà anche un manifesto di valori e ideali», anticipa Albano, «che rappresenterà la nuova compagine allargata del centrosinistra».
RESTIAMO UNITI. «Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo», il commento di Albano, «nei 5 Stelle e nel centrodestra rileviamo un quadro frammentato che non fa bene alla città. Noi, al contrario, siamo riusciti a conciliare più realtà partitiche in una compagine solida, compatta, allargata».
DENTRO I DP. Per ora, è l’ex segretario provinciale del Pd, Fabio Ranieri, l’unico ad aver aderito ufficialmente ai Democratici progressisti, pur restando all’interno della coalizione. «All’Aquila abbiamo fatto un’operazione inversa, rispetto al resto d’Italia dove il Pd si è spaccato», aggiunge Albano, «siamo riusciti a tenere tutti insieme, rilanciando l’esperienza progressista della sinistra e unendo le due anime del vecchio partito». Resta l’incognita Rifondazione comunista, che non parteciperà alle primarie e scioglierà il nodo dell’adesione alla coalizione civico-progressista solo dopo la scelta del candidato sindaco.
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