Prime ruspe sulle case comunali

30 Maggio 2018

San Gregorio, il sindaco annuncia la demolizione di edifici inagibili

L’AQUILA. Primo passo dell’amministrazione comunale per la riqualificazione dell’area su cui, a San Gregorio, insistono le case comunali. Il sindaco Pierluigi Biondi in una nota scrive: «Sono stati affidati all’associazione temporanea di imprese composta dalle ditte Todima srl e Panone srl i lavori per la demolizione degli appartamenti inagibili del complesso di edilizia residenziale pubblica di San Gregorio. In questi giorni sono in fase di ultimazione le opere di predisposizione del cantiere che partirà entro la prossima settimana. Verrà demolito il blocco di alloggi che risulta inagibile, quindi con esito E, dal terremoto del 2009», sottolinea il primo cittadino. «L’intenzione di questa amministrazione è di riqualificare l’intera area. La demolizione di questo primo blocco segna l’avvio di un processo più ampio per cui abbiamo intenzione di ricorrere a un concorso di idee per la progettazione in grado di dotare la frazione di un quartiere moderno, con maggiori servizi, più funzionale, più fruibile e magari esteticamente accattivante».
La nota del sindaco giunge il giorno dopo la conferenza stampa dei componenti del “Comitato per la riqualificazione e la ricostruzione” delle case comunali della frazione. Il Comitato è d’accordo con l’amministrazione solo sulla necessità di abbattere e ricostruire il blocco B, già nel 2009 classificato E (danni strutturali). Gli altri blocchi (all’epoca classificati A e B), invece, secondo gli inquilini, non hanno bisogno di demolizione e ricostruzione (così come indicato anche in una recente perizia in base alla quale il Comune ha ordinato lo sgombero degli edifici) ma solo di riqualificazione “leggera” e si sono quindi opposti anche attraverso le vie legali alle ordinanze di sgombero. Il progetto di riqualificazione “pesante” era stato approvato dalla giunta Cialente. Con una spesa di 16 milioni venivano previsti l’abbattimento e la ricostruzione dell’intero quartiere con la realizzazione di nuove palazzine, nuove strade, nuovi impianti fognari e nuovi servizi. Il comitato, invece, ha una sua proposta alternativa che prevede la realizzazione di un nuovo sistema fognario e di una nuova viabilità; la sistemazione delle aree verdi; la riqualificazione della piazzetta dove si trovano il bar e il forno di San Gregorio. Costo 5 milioni di euro, undici in meno del progetto del Comune.(g.p.)
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