Primo e ultimo posto, testacoda Marelli
La Cgil denuncia: «In testa alla classifica Fca nella produzione, in coda per i premi agli operai»
SULMONA. Primi in classifica per la produttività, ma ultimi per i premi di produzione. Accade agli operai della Magneti Marelli di Sulmona, che col contratto separato degli operai metalmeccanici che appartengono al gruppo Fca (ex Fiat) arrivano a prendere premi di produzione quasi dimezzati rispetto agli altri colleghi per via dell’applicazione del contratto specifico.
Anche quest’anno la fabbrica sulmonese è sul podio della produzione fra gli stabilimenti che appartengono a Fca: l’anno scorso era al terzo posto, quest’anno è stato conquistato il secondo. Con un volume di affari di diversi milioni di euro. Eppure non basta a garantire premi di produzione alle 636 tute blu sulmonesi. Come denuncia Alfredo Fegatelli della segreteria provinciale Fiom-Cgil. «Su 17 stabilimenti Magneti Marelli, per quanto riguarda la distribuzione dei premi, siamo penultimi, alla pari con atri due stabilimenti», afferma il sindacalista, «sempre per la distribuzione del premio siamo ultimi come Sistemi sospensioni». Rispetto al premio dell’anno precedente, la prima fascia di lavoratori perde 287 euro, la seconda 308 e la terza 378. Mediamente sulle tre fasce si perdono 324 euro.
«Questo è il risultato dell’applicazione del Contratto collettivo separato e delle metodologie di lavoro in esso contenute», denuncia Fegatelli, «un contratto che non ha previsto il voto dei lavoratori e che lascia mano libera all’azienda. Nonostante la proprietà abbia carta bianca, non riesce ad essere efficiente, con la conseguenza di chiedere sempre più lavoro agli operai. I carichi di lavoro stanno diventando insopportabili, così come le turnazioni. La conseguenza è che si lavora di più e si ha meno tempo da dedicare a se stessi e alle proprie famiglie e prendono di meno. Il paradosso è che rispetto ai lavoratori metalmeccanici, a cui viene applicato il Contratto collettivo nazionale, i lavoratori del gruppo Fca in Italia prendono meno a partire dalla paga base».
Un paradosso per i sindacalisti della Fiom, che li portò a non firmare il 20 aprile del 2010 il contratto separato, legato all’avvio dell’allora Nuova Panda. Un contratto che ha poi portato l’avvio di un nuovo corso. Fino alla fusione con Chrysler e alla nascita di Fca nell’agosto 2014. (f.p.)
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