Primo processo virtuale in tribunale
In collegamento telematico giudice, accusa, difesa e imputato
SULMONA. Il coronavirus non ferma la giustizia penale. Ieri mattina per il tribunale di Sulmona si è svolta la prima udienza virtuale con collegamenti telematici in remoto, per la celebrazione di un processo per direttissima. Una novità assoluta nella storia del tribunale di Sulmona, che apre le porte a una nuova modalità di definire i procedimenti e le udienze penali. Imputato nel processo Gaspare Bonomo, 46enne di Introdacqua, il quale la settimana scorsa era stato sorpreso in piena notte fuori casa violando il regime di sorveglianza speciale cui è sottoposto. Ad un posto di blocco dei carabinieri alla periferia di Introdacqua, l’uomo è uscito dalla sua auto e si è dato alla fuga nelle campagne circostanti. Ma i carabinieri non si sono persi d’animo e dopo aver raggiunto la sua abitazione hanno atteso che il pregiudicato facesse rientro a casa per arrestarlo. Ieri mattina collegati ognuno dal proprio ufficio il giudice Giuseppe Ferruccio, il pubblico ministero Stefano Iafolla, l’avvocato Alessandro Margiotta e l’imputato Gaspare Bonomo, dall’aula udienze del carcere di Sulmona, hanno tenuto il dibattimento. Un proprio processo a tutti gli effetti con i vari interventi delle parti utilizzando la più avanzata tecnologia. Nel corso dell’udienza l’avvocato Margiotta ha proposto al pm e al giudice di definire la vicenda con il patteggiamento della pena. Il giudice dopo aver avuto l’assenso del sostituto procuratore ha stabilito per l’imputato la pena di 1 anno e 1 mese di reclusione con la remissione in libertà.(c.l.)
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