Priorità a Sassa nei lavori per la bonifica delle frane

17 Febbraio 2021

L’AQUILA. Più fondi in bilancio e priorità alle zone di maggior rischio. Saranno concentrati nella zona di Sassa i prossimi interventi del Comune per frenare il dissesto idrogeologico. Nell’area dove...

L’AQUILA. Più fondi in bilancio e priorità alle zone di maggior rischio. Saranno concentrati nella zona di Sassa i prossimi interventi del Comune per frenare il dissesto idrogeologico. Nell’area dove una frana da giorni blocca la viabilità interna, l’amministrazione avvierà lavori con le risorse che saranno stanziate nel prossimo bilancio di previsione. L’obiettivo, rispetto all’anno scorso, è aumentare le disponibilità economiche impegnate nelle opere già avviate. «I 100mila euro stanziati sono stati utilizzati», spiega l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, «e per il nuovo bilancio abbiamo chiesto un incremento». Si tratta di 50mila euro in più che serviranno a consolidare l’attuazione del piano di bonifica e consolidamento dei punti più fragili del territorio.
Il maltempo dei giorni scorsi, infatti, ha riacceso l’allarme frane in varie zone. Una delle più critiche è proprio Sassa dove ieri l’assessore ha fatto un sopralluogo e sabato incontrerà i residenti in videoconferenza per illustrare le iniziative programmate dal Comune. «Le difficoltà derivano da canali tombati o ostruiti e fossati invasi dalla vegetazione», spiega l’assessore, «che in caso di piogge intense non consentono il deflusso dell’acqua». Sul ripristino di questi spazi sarà concentrata una parte degli interventi messi in programma dall’amministrazione. Criticità sono state riscontrate, durante gli ultimi giorni, anche nella portata dell’Aterno. «La lettura dei livelli idrometrici della rete in telemisura del fiume ha segnalato, in qualche caso, il superamento della soglia di allarme e una graduale crescita», sottolinea Taranta, «allerta che però, fortunatamente, è andata a mano a mano rientrando».
I problemi, a detta dell’assessore che ha anche la delega alla Protezione civile, sono stati limitati dalle precauzioni adottate nei mesi scorsi dai tecnici del settore Ambiente. «Nel 2020, nonostante la ridotta attività causata dall’emergenza sanitaria, sono stati realizzati diversi interventi», spiega Taranta, «come la ripulitura degli argini dell’Aterno, nei pressi sia delle 99 Cannelle che della pista ciclabile di Monticchio, la ripulitura dei fossi di Preturo, Pettino, Paganica Raiale e Bagno Riaccio, oltre ad altri piccoli lavori su piante pericolanti, individuate grazie alle segnalazioni dei cittadini».
In alcuni casi l’amministrazione, per motivi d’urgenza, è intervenuta anche in aree che non rientrano nelle proprie competenze. È stato così, ad esempio, per l’alveo fluviale nei pressi della stazione ferroviaria dove i lavori sono stati comunque autorizzati dalla Regione. La pulizia degli argini ha interessato anche diversi punti a ridosso dei ponti dove l’accumulo dei detriti accentua il rischio di esondazioni. (g.d.m.)
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