Problemi della sanità, domani un incontro

CASTEL DI SANGRO. Domani, alle 18, nei locali della Comunità Montana, si terrà un incontro promosso dall’associazione AmoRosa e dalle associazioni socio-sanitarie del territorio per discutere sul...
CASTEL DI SANGRO. Domani, alle 18, nei locali della Comunità Montana, si terrà un incontro promosso dall’associazione AmoRosa e dalle associazioni socio-sanitarie del territorio per discutere sul delicato problema della attuale situazione sanitaria in Alto Sangro. Invitati tutti i cittadini, i dipendenti della sanità, sindaci e amministratori. Lo rende noto la consigliera comunale Raffaella Dell’Erede.
L’incontro vuole aprire un confronto trasparente tra cittadini, operatori e istituzioni, al fine di fare fronte comune per una difesa che non si configura solamente come difesa della sanità altosangrina, ma come difesa di un intero territorio che vede nell’Alto Sangro una zona di grande propulsione economica per l’intero Abruzzo e nei servizi della sanità una condizione necessaria per lo sviluppo economico e turistico della zona. In questo momento di grande difficoltà bisogna ritrovare unità d’intenti per arrivare a conquistare un obiettivo del quale tutti potranno beneficiare e cioè non solo la conservazione del presidio ospedaliero di Castel di Sangro, ma anche il potenziamento di quelle specialità più legate alla specificità territoriale e che dovranno trovare sostegno e completamento proprio nella medicina territoriale.
«È un’occasione per tutti», commenta la presidente di AmoRosa, Raffaella Dell’Erede, che, come detto, siede anche in consiglio comunale.
«Quando si parla di sanità non devono esserci divisioni» afferma. «Il consiglio comunale di Castel di Sangro ha lavorato bene quando si è trattato, a dicembre 2015, di sottrarre il presidio al pericolo che divenisse ospedale di comunità e si è riusciti a ottenere la qualifica di ospedale di zona disagiata».
«Conseguentemente, però» aggiunge la consigliera comunale, «deve essere messo in condizione di funzionare in maniera efficace. Sono certa che, con un’azione condivisa e concertata, si potranno ottenere dei risultati, pur considerando le oggettive difficoltà».
Ci saranno esponenti del tribunale per i diritti del malato, Avis, Vas e altre associazioni.
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