Processioni nella Marsica tra le bandiere della pace

La Via Crucis di Avezzano guidata dal vescovo Massaro, migliaia i fedeli in corteo Suggestivi riti a Celano e Scurcola. A Tagliacozzo protagonisti gli incappucciati
AVEZZANO. I marsicani riscoprono i riti della Settimana Santa e nelle strade tornano le statue dell’Addolorata e del Cristo morto. Da Avezzano fino a Ortona dei Marsi, passando per Celano, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Pescina e tanti altri comuni del territorio, le vie e le piazze si sono riempite di fedeli per le Via Crucis. Stessa emozione e stesso rituale del 2019, quando si svolsero le ultime processioni, prima dell’arrivo del Covid, con un’unica differenza: le mascherine, secondo quanto consigliato dalla prefettura dell’Aquila.
IL VESCOVO AD AVEZZANO
È stato il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, a guidare la processione del Venerdì Santo ad Avezzano. Il corteo religioso, che ha visto la presenza di tutti i sacerdoti delle parrocchie della città, degli amministratori comunali e di tante associazioni cittadine, è uscito all’imbrunire dalla chiesa di San Giovanni e ha raggiunto via Roma con il sottofondo musicale della Banda di Castelnuovo. Fedeli e confraternite hanno percorso via Corradini, via Garibaldi e via XX Settembre per tornare in piazza Castello. Migliaia i fedeli in religioso silenzio lungo il tragitto caratterizzato dalla presenza di croci luminose. Rispettate le misure anti-Covid. Alle finestre, lungo il percorso, erano esposte diverse bandiere della pace. Un messaggio chiaro in questi tempi di guerra.
COSì A CELANO
La processione è uscita dalla chiesa di San Giovanni, alle 16. Le confraternite di San Michele Arcangelo, Santissimo Sacramento, Madonna del Giubileo, San Rocco, Madonna delle Grazie e Madonna del Carmine, con il parroco don Ilvio Giandomenico, hanno attraversato tutta la città cercando di evitare assembramenti, soprattutto nei vicoli più stretti. In corteo anche gli amministratori comunali, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni della città. La processione si è conclusa in piazza IV Novembre dove si sono esibiti la banda “Amici della musica” e gli allievi della “Young band”. Nella chiesa di Sant’Angelo, in serata, si è rinnovato anche l’antico e sempre affascinante rito della Desolata, l’urlo di dolore della Madre per il Figlio crocifisso.
RITO MATTUTINO A SCURCOLA
I confratelli del Santissimo Sacramento, Santissima Trinità, San Bernardino da Siena e Santissimo Suffragio alle 8 del mattino hanno dato il via alla processione del Venerdì Santo a Scurcola Marsicana. Uno dei riti più antichi della Marsica che ha visto intere generazioni di fedeli percorrere le strade del paese e fermarsi nelle varie stazioni dove don Nunzio D’Orazio ha invitato alla preghiera e alla riflessione. Immancabili gli antichi canti intonati dai membri delle confraternite, tra cui c’erano anche molti bambini.
INCAPPUCCIATI A TAGLIACOZZO
A Tagliacozzo gli incappucciati sono usciti al tramonto: dalla chiesa della Misericordia in piazza dell’Obelisco hanno percorso tutto il centro storico in un’atmosfera suggestiva. Con il parroco don Ennio Grossi, anche padre Attilio e padre Carmine Terenzio. Dietro la statua dell’Addolorata gli amministratori comunali e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
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