Processo lungo 25 anni, paga lo Stato

Anziana ottiene 10mila euro di indennizzo per una causa sulla divisione di alcuni terreni. È il secondo caso in pochi giorni
L’AQUILA. Spunta un’altra condanna a carico dello Stato per un procedimento civile dalla durata eccessiva, avviato nel 1992 e concluso nel 2011 limitatamente all’Appello. Ma il caso si è trascinato al giorno d’oggi, per via delle pastoie burocratiche, visto che la controversia in questione si è definita, nella sua complicata articolazione, solo da pochi mesi. La vicenda per equa riparazione si è conclusa con il pagamento dell’indennizzo di circa 10mila euro all’anziana signora che ha vinto il ricorso contro lo Stato. Si trattava, nel merito, di una controversia riguardante la divisione di terreni a Rocca di Mezzo, che, tra l’altro, nelle more del giudizio, sono passati da agricoli a edificabili.
La sentenza che ha disposto il pagamento dell’indennizzo, tramite l’applicazione della legge Pinto, è stata decisa dalla Corte d’Appello di Campobasso, dopo soli due giudizi, visto che la precedente legge prevedeva che si potesse ottenere la riparazione del danno anche prima di arrivare in Cassazione, in caso di lungaggini.
La causa è andata avanti anche in Cassazione e la ricorrente ha vinto la controversia definitivamente anche nel merito.
Solo che da allora sono passati ben sei anni, visto che la sentenza di Cassazione su questa divisione di beni immobili è stata notificata nello scorso mese di luglio. La sorte ingrata ha voluto che la ricorrente sia deceduta proprio all’indomani del verdetto favorevole, alla veneranda età di 93 anni.
Ma non è finita qui. Infatti, visto che sono passati sei anni tra il secondo grado e la Cassazione, ci sarà, da parte degli eredi, un altro ricorso per avere un altro indennizzo, sempre tramite la legge Pinto, con nuova probabile condanna dello Stato visto che sono stati sforati ampiamente, anche questa volta, i limiti temporali previsti dalla legge. La tutela legale, nei vari momenti del giudizio, della famiglia ricorrente è affidata all’avvocato di fiducia Pierluigi Pezzopane.
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