Procura distrettuale antimafia: il Csm ha nominato Sgambati

23 Maggio 2024

Dal plenum del Consiglio superiore della magistratura arriva l’indicazione con 14 voti a favore Il magistrato (66 anni) ha finora ricoperto il ruolo di avvocato generale della Corte d’Appello

L’AQUILA. Alberto Sgambati, 66 anni, nato a Salerno, già avvocato generale della Corte d’Appello del capoluogo, è stato nominato procuratore distrettuale antimafia dell’Aquila. L’indicazione è arrivata ieri dal plenum del Consiglio superiore della magistratura con 14 voti a favore.
La procedura per sostituire il procuratore uscente Michele Renzo era stata avviata nei mesi scorsi. Finora la Procura della Repubblica aquilana è stata guidata dal reggente, Fabio Picuti, anche lui prossimo a nuova destinazione in autunno, in Cassazione, dove è approdata pure la collega aquilana Simonetta Ciccarelli. Dalla Procura del capoluogo sono andati via anche Stefano Gallo, ora in Corte d’Appello, e Marco Maria Cellini che opererà al Tar Abruzzo. Tredici persone erano in corsa per il posto da procuratore. La commissione del Consiglio superiore della magistratura, con tre voti ciascuno, aveva ridotto la rosa dei nomi a Sgambati e Laronga, fino alla scelta finale. Sgambati, magistrato stimato in tutto il territorio abruzzese, dopo aver lavorato al Nord, negli anni Ottanta, aveva preso possesso dell’incarico di sostituto procuratore nella pretura. Successivamente aveva ottenuto, tra gli altri ruoli, l’importante incarico di avvocato generale gestendo processi di grande rilievo in Corte d’Appello all’Aquila. (a.d.a.)