Prof sotto processo: perseguitava un’alunna

L’insegnante è accusata di abuso di mezzi di correzione, lo scontro a causa del fidanzato della ragazza
AVEZZANO. Nei guai una insegnante di Avezzano accusata di abuso dei mezzi di correzione: avrebbe «perseguitato» una alunna nel corso dell’anno scolastico e per questo è finita sotto processo. La professoressa, M.R., 66 anni, è comparsa davanti al giudice del tribunale di Avezzano a seguito di una vicenda durata diversi mesi.
I fatti risalgono al 2016 quando l’alunna frequentava l’Istituto Galilei di Avezzano, ex Ragioneria. Tutto sarebbe nato, secondo l'accusa, da una relazione sentimentale della ragazza con un altro studente avezzanese. Il giovane, figlio di un noto imprenditore locale, aveva avuto già precedentemente problemi con la stessa insegnante e sarebbe stato addirittura costretto a farsi trasferire in un'altra sezione per evitare contrasti con la docente. La questione sembrava si fosse risolta così. In realtà i problemi, secondo quanto emerso dagli accertamenti, non erano finiti. Infatti la fidanzata del giovane avezzanese, residente in un comune della Marsica e all'epoca minorenne, si era ritrovata come insegnante la stessa professoressa. Proprio da allora sarebbero iniziati i suoi guai. Secondo i fatti raccontati nelle denunce, l'insegnante avrebbe cominciato a perseguitare la studentessa in quanto fidanzata del suo ex studente malvisto. In più occasioni l'avrebbe denigrata davanti a tutta la classe, facendo riferimento sempre al suo fidanzato. In una occasione avrebbe portato in classe dei regali alle altre allieve, escludendo solo lei e motivando tale disparità di trattamento con il fatto che la minorenne aveva un fidanzato facoltoso che poteva permettersi regali ben più costosi. L'insegnante, sempre secondo la tesi accusatoria, era arrivata a mobilitare i servizi sociali che di conseguenza si erano recati a casa della studentessa minorenne per avere delucidazioni sul suo rapporto con il ragazzo. Dagli accertamenti e dalla relazione degli assistenti sociali non era però emerso nulla di particolare. Anche la ragazza, come il fidanzato, aveva però preferito cambiare corso di studi e dunque insegnanti. Si era infatti trasferita all'Istituto psicopedagogico di Avezzano, dove però la sorte aveva fatto arrivare anche l'insegnante, trasferita anche lei nella stessa scuola. A quel punto la studentessa ha deciso di cambiare di nuovo corso di studi, optando stavolta per un istituto privato. A seguito delle denunce, l'insegnante avezzanese è finita sotto processo con l'accusa di abuso di mezzi di correzione. La ragazza, adesso maggiorenne, è assistita dall'avvocato Roberto Verdecchia. Il ragazzo si è costituito parte civile. L'insegnante è difesa dall'avvocato Renzo Lancia. (p.g.)
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