Professore detenuto in Albania: l’Università dell’Aquila organizza una raccolta fondi di sostegno

26 Settembre 2025

L'iniziativa, promossa nell'ultimo consiglio di dipartimento dalla direttrice, Annamaria Cimini, con il coinvolgimento dei colleghi, servirà a coprire le spese di sopravvivenza in carcere, l'assistenza legale e i viaggi dei familiari per le visite settimanali

L’AQUILA. Il Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell'ambiente dell'Università dell'Aquila ha avviato una raccolta fondi a sostegno di Michele D'Angelo, docente detenuto in Albania a seguito di un incidente avvenuto in località Qafa a Kosovices, nei pressi di Fier l'8 agosto. L'iniziativa, promossa nell'ultimo consiglio di dipartimento dalla direttrice, Annamaria Cimini, con il coinvolgimento dei colleghi, servirà a coprire le spese di sopravvivenza in carcere, l'assistenza legale e i viaggi dei familiari per le visite settimanali. "La finalità è garantire un sostegno concreto al docente e alla sua famiglia in una situazione di particolare difficoltà legata alla detenzione" hanno spiegato i promotori, in stretto contatto con la compagna di D'Angelo, Vanessa Castelli, anche lei docente Univaq.