Profugo ospite alla Caritas morto a 22 anni e salutato con una preghiera interreligiosa

È stato salutato con una preghiera interreligiosa Dramane Diabate, del gruppo etnico dei Senoufo, ospitato ad Avezzano e morto a soli 22 anni. Nel 2012 lasciò la Costa d’Avorio per intraprendere il...
È stato salutato con una preghiera interreligiosa Dramane Diabate, del gruppo etnico dei Senoufo, ospitato ad Avezzano e morto a soli 22 anni. Nel 2012 lasciò la Costa d’Avorio per intraprendere il suo viaggio di speranza. Entrò in Libia nel 2013 e restò per altri 18 mesi in una struttura di detenzione. Ne uscì minato gravemente nel fisico. L’11 agosto 2015 arrivò a Catania e il 19 agosto la prefettura lo affidò alla Caritas diocesana di Avezzano. Dopo diversi ricoveri negli ospedali marsicani è morto. È stato sepolto nel cimitero di Avezzano (nella foto). «Dramane ha affrontato un cammino indicibile di povertà, di sofferenza e di vessazioni inseguendo il sogno di una terra nuova dove trovare mani accoglienti», sottolineano dalla Caritas, «un’asettica radiografia di statistiche lo definisce uno dei migranti economici che attraversano il deserto e il mare. Ma nessuno di loro è un numero. Ognuno di loro è una storia».

