Progetto Case, nascerà un polo antisismico

11 Aprile 2022

L’AQUILA. Si chiama Innovation Hub Cem3, Centro Multidisciplinare per la sperimentazione sui Materiali e la Mitigazione dei rischi naturali e antropici, il primo nel suo genere in Europa e ora al...

L’AQUILA. Si chiama Innovation Hub Cem3, Centro Multidisciplinare per la sperimentazione sui Materiali e la Mitigazione dei rischi naturali e antropici, il primo nel suo genere in Europa e ora al centro di una proposta presentata all’Agenzia della Coesione Territoriale, con capofila Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), nell’ambito dell’avviso pubblico per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, da finanziare con le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr.
L’intervento, il cui progetto è stato approvato dalla giunta comunale, prevede la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell’area del Progetto Case di Coppito 2 per la creazione di un centro d’eccellenza di livello nazionale e internazionale dedicato alla prevenzione del rischio sismico.
Il centro si occuperà di vari aspetti della scienza e della tecnologia, tra i quali lo sviluppo di materiali, dispositivi e sensori di ultima generazione per mettere in campo tecniche innovative nell’edilizia antisismica. Sulle cinque piastre antisismiche saranno realizzati in prima e in seconda fase altrettanti edifici di tre piani ciascuno, per una superficie operativa utile di 9.500 mq e circa 33.000 metri cubi, successivamente alla demolizione dei 5 corpi edilizi irreversibilmente degradati, con un recupero e riciclo dei materiali rimossi pari alla quasi totalità.
«Continuiamo a lavorare in una direzione che soddisfa una duplice esigenza: valorizzare il patrimonio immobiliare affinché da peso diventi ricchezza e concentrare sull’Aquila eccellenze nella ricerca mettendo a frutto l’esperienza maturata negli anni», spiega il sindaco Pierluigi Biondi. «Il centro che abbiamo immaginato, con una partnership prestigiosa, è un unicum in campo internazionale, sia per gli studi di alto profilo da parte della comunità scientifica insediata sia per le attrezzature installate. In esso potranno operare oltre un centinaio tra scienziati e ricercatori provenienti dal mondo universitario e della ricerca applicata, potrà essere pienamente operativo in meno di un triennio e si occuperà anche di tecnologie avanzate nel monitoraggio e nella prevenzione territoriale dei rischi naturali ed antropici».