Progetto Case, prime verifiche sugli isolatori sismici del 2009

Il Comune affida l’incarico all’Eucentre di Pavia (lo stesso che progettò gli insediamenti provvisori) L’obiettivo è accertarne la conservazione «per poter valutare gli eventuali interventi manutentivi»
L’AQUILA. Il Comune con una determina ha affidato, per una spesa di circa 140.000 euro, il “servizio di verifica dei dispositivi di isolamento sismico installati nei fabbricati del Progetto Case”.
il piano
Nel documento si premette che “a seguito del sisma 2009 fu disposta la realizzazione, da parte del Dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio di 4.449 alloggi del Progetto Case e di 1.204 moduli abitativi provvisori. Il Dipartimento, il 31 marzo 2010, effettuò il trasferimento di tutte le attività del Progetto Case al Comune”. Con delibera di consiglio comunale del 27 settembre 2012 “il compendio immobiliare è stato acquisito al patrimonio comunale. Quindi oggi il Comune è proprietario di 19 insediamenti del Progetto Case e di 23 insediamenti Map di cui cura la gestione”. Si rende necessario “provvedere alla verifica dello stato di conservazione dei sistemi di isolamento sismico sulla base di quanto previsto dal manuale di uso e manutenzione degli stessi, e alla valutazione circa eventuali interventi manutentivi. Per tale attività, da considerarsi del tutto particolare, è necessario acquisire opportuna conoscenza ed esperienza e pertanto bisogna avviare una prima fase su un campione di isolatori. L’esito di questa prima fase sarà quindi utile per il prosieguo dell’attività su tutti gli edifici. Per poter procedere alla verifica dello stato di conservazione dei sistemi di isolamento è obbligatorio affidare il servizio a professionisti che possiedono i necessari requisiti di comprovata esperienza nel settore e di affidabilità”. Avviata una trattativa diretta “con la Fondazione Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica, Eucentre” di Pavia la stessa che nel 2009 progettò il Piano Case su incarico della Protezione civile e che, sottolinea la determina “possiede i necessari requisiti di comprovata esperienza nel settore e di affidabilità”. “La protezione degli edifici da eventi sismici”, si leggeva in una nota della Protezione civile del 2009, “avviene attraverso un sistema di isolamento posizionato alla base di ciascuna unità avente superficie totale di mille metri quadrati. Il sistema di isolamento, complessivamente costituito da 40 dispositivi, è realizzato mediante l’abbinamento di isolatori di tipo elastomerico e appoggi in teflon-acciaio. Il principio di base è progettare la struttura in modo tale che, in caso di evento sismico anche rilevante, essa possa muoversi orizzontalmente rispetto alle colonne di fondazione, senza subire deformazioni e conseguenti danni ai nuclei abitativi”.

