Progetto Case, viaggio nel degrado tra balconi crollati e resti dei roghi

6 Ottobre 2023

Palazzine e Map in abbandono da Pagliare di Sassa a Cese di Preturo, passando per San Gregorio Il tema torna in consiglio comunale. Opposizioni all’attacco: «Mai partite le demolizioni annunciate»

L’AQUILA. Pareti bruciate, balconi crollati, degrado diffuso e incuria. A distanza di quattordici anni e mezzo dal terremoto è questo lo spettacolo offerto da alcuni Progetti Case e Map aquilani, sorti per rispondere al dramma di chi aveva perso tutto e che ad oggi versano in stato di completa inagibilità e abbandono. Sul tema le opposizioni stanno per tornare alla carica in consiglio comunale.
IL VIAGGIO NEL DEGRADO
A Pagliare di Sassa una palazzina su tre livelli porta ancora i segni di un incendio generato anni fa dal corto circuito di un condizionatore. La facciata è quasi interamente annerita e anche le vicine abitazioni sono state dichiarate inagibili e abbandonate. Stesso discorso vale per un Map di San Gregorio, andato a fuoco, abbandonato all’incuria, e tuttora accessibile a chiunque. A Cese di Preturo poi, uno tra gli spot peggiori della risposta all’emergenza abitativa post-sisma: balconi franati su quelli sottostanti e una serie di puntelli a sostegno di quelli rimasti in piedi.
IL DIBATTITO POLITICO
La questione sarà dibattuto mercoledì 11 ottobre nella commissione Garanzia e sicurezza del consiglio comunale. Ad annunciarlo è il presidente Stefano Palumbo, consigliere del Partito democratico, che ne ha deciso la convocazione su richiesta di altri due componenti dell’opposizione, Paolo Romano e Lorenzo Rotellini. «Sono anni che si parla di demolizione di Progetti Case e Map, almeno di quelli più rovinati, difficili da recuperare, e non più rientranti nella strategia dell’ente comunale», dice Romano. «In una delle ultime commissioni l’assessore Vito Colonna aveva annunciato che con l’inizio dell’estate ci sarebbe stata la partenza delle prime demolizioni: quelle dei Progetti Case di Pagliare di Sassa, Cese di Preturo e dei Map di San Gregorio. Invece ad oggi non si è fatto ancora nulla», aggiunge il consigliere del gruppo L’Aquila Nuova, aggiungendo: «Si era parlato anche di risorse: 400mila euro risalenti ai tempi dell’assessorato dell’ingegner Vittorio Fabrizi nel 2019 e altri 300mila posti a bilancio nel 2022 dall’attuale assessore Colonna, il quale aveva anche annunciato a mezzo stampa che gli interventi di demolizione sarebbero partiti dai quattro appartamenti di San Gregorio andati distrutti in un incendio».
«La discussione avrà carattere di vigilanza per capire come mai, a fronte di tanti impegni, non sia stato ancora dato seguito a nessuno degli interventi annunciati», gli fa eco il presidente della quinta commissione consiliare Palumbo. «Io già nel lontano 2016 portai la discussione in consiglio comunale, che peraltro fu approvata anche da pezzi di centrodestra, all’epoca all’opposizione», racconta. «Sta di fatto che nel frattempo sono trascorsi sette anni, di cui sei con una maggioranza di centrodestra, e ancora non si è visto nulla al di là della proposta per l’istituzione del Centro nazionale del servizio civile universale, del Centro di formazione territoriale dell’Aquila del corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Scuola tecnica della pubblica amministrazione».
LE ALTRE QUESTIONI
In commissione si discuterà anche della delibera sui patti territoriali, «scaduti ormai da anni e non ancora aggiornati», la questione relativa al canone di compartecipazione degli alloggi Map dopo le sentenze del 2015 da parte del Tar e anche il nodo tutto da sciogliere dell’installazione dei contatori della Gran sasso acqua nei Map di Onna.
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