Progetto per le aree interne targato Pd

Lunedì arriva Ermete Realacci, promotore della legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni
L'AQUILA. Sarà presentato lunedì alle 18, nella sala Ance, il “Progetto aree interne”. Alla manifestazione interverrà, oltre ai candidati alle elezioni politiche Massimo Cialente, Stefania Pezzopane, Dino Pepe e Lorenza Panei, al segretario aquilano del Pd, Stefano Albano, al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, e al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci anche il presidente della commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, promotore della legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni.
«Un provvedimento che offre grandi opportunità al nostro territorio», spiega Albano, «il Pd considera, tra le priorità e le necessità per il rilancio del capoluogo, proprio l’idea di città territorio, una concezione che si fonda sulla rete dei borghi. Siamo convinti che le caratteristiche della aree interne dell’Abruzzo rendano questa filosofia utile e spendibile per un’area più larga, che sicuramente abbraccia anche il resto della provincia aquilana e quella di Teramo».
Per la Pezzopane «la legge sui piccoli borghi è una vera e propria pietra miliare, un risultato fondamentale ottenuto dal Pd nella legislatura che si sta per chiudere. Deve essere l’inizio di un percorso che segni definitivamente un' inversione di tendenza per i piccoli comuni, che da centri soggetti al rischio di spopolamento possono diventare una risorsa. L’Abruzzo, che ne ha una miriade, ne può trarre un grande beneficio».
Per Cialente «la fragilità del tessuto dei piccoli comuni delle aree interne abruzzesi, messi a dura prova dagli eventi sismici, si può proteggere accompagnandone le potenzialità. Strumenti messi in campo dopo il terremoto del 2009, come il 4% per il rilancio economico del cratere, dovranno essere replicati anche nel cosiddetto secondo cratere, quello a cavallo tra le province dell’Aquila e di Teramo».
«Più che una possibilità», dice Pietrucci, «lo sviluppo delle aree interne è un' esigenza per l’Abruzzo. Il concetto di rete è fondamentale: quello che abbiamo sperimentato dal 2009 in poi, ovvero l’alleanza dei comuni del cratere, un'alleanza che è stata, forse, più evidente nei momenti dello scontro e della protesta, va esteso e rafforzato anche per quanto riguarda la progettazione degli interventi».(m.p.)
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