Progetto Smartaq per monitorare i lavori

Si tratta di una piattaforma web con cui ogni cittadino potrà verificare l’andamento degli interventi
L’AQUILA. Riuscire a monitorare la ricostruzione, così come la vedono i cittadini, con un punto di vista basato esclusivamente su quella che è la percezione dell’occhio umano, lontano dalla burocrazia e da tutti gli elementi che possono distorcere il senso della realtà.
Il progetto smartaq, presentato ieri all’auditorium dell’Ance, è una piattaforma web e applicazioni per dispositivi mobili in grado di girare sui sistemi operativi più diffusi – Mac, iphone, windows e windows phone di Microsoft, android – con cui non solo ogni cittadino potrà verificare l’andamento della ricostruzione, ma soprattutto potrà partecipare per segnalarne il cammino in ogni punto dell’Aquila e del cratere. Alla presentazione del progetto sono intervenuti l’ideatore Piergiorgio Leocata, Massimo Prosperococco, membro dello staff dell’Ufficio comunicazione, web e social network dell’Università degli Studi dell’Aquila, e Claudio De Lucchi che ha curato la parte relativa all’informazione.
Il progetto ha visto anche la partecipazione di Fabio Aceto come sviluppatore. Tra il pubblico la rettrice Paola Inverardi e il direttore del Gran Sasso science institute Eugenio Coccia. «Ci sono voluti due anni», ha detto Massimo Prosperococco, «e dobbiamo ringraziare anche l’assessore alla smart city del comune dell'Aquila, Nicola Trifuoggi. Le funzionalità della “app” per dispositivi mobili permetteranno ai membri della community di tracciare la mappa della ricostruzione segnalando lo stato degli edifici e condividendo l’avanzamento dei lavori con la community stessa. La piattaforma web di smartaq offrirà inoltre statistiche e altri dati rilevanti sulla ricostruzione, e darà ai membri della community la possibilità di commentare la situazione di un determinato edificio. (r.p.)
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