Promossa la Notte bianca Ma sui parcheggi è il caos

Le associazioni: «Affluenza record, iniziativa da ripetere. Ora i Venerdì in centro» Le criticità: posteggi introvabili, soste selvagge e terminal di Collemaggio vuoto
L’AQUILA. Un successo di pubblico e presenze per le Notte bianca dell’Aquila. In migliaia, nonostante le rigide temperature e la minaccia di pioggia, hanno animato le vie e le piazze del centro storico tra vetrine illuminate, bar e ristoranti affollati. «Un’iniziativa da ripetere», secondo Confcommercio e Cna, che promuovono a pieni voti la manifestazione voluta dal Comune in collaborazione con le associazioni di categoria. E se a beneficiarne sono state soprattutto le attività di somministrazione, tutto ciò che ruota intorno al food, per i 350 commercianti del centro è stata una bella occasione per promuovere le attività (non tutte aperte, però) e invogliare cittadini e turisti ad acquistare. Unico neo i parcheggi: terminal di Collemaggio quasi deserto e sosta selvaggia in tutta la zona della Villa comunale, della Fontana luminosa e del Torrione. Tutto ciò nonostante il servizio di navette gratuito.
«Per l’accesso al centro, soprattutto in occasione di simili eventi», dicono i commercianti, «serve un’organizzazione migliore».
TANTE PRESENZE
Fino alle 22 di giovedì sera si è temuto il peggio, per le condizioni meteo poco favorevoli e sporadiche precipitazioni, che hanno messo a rischio la Notte bianca aquilana. Ma dalle 23, il centro si è vestito a festa: musica e balli lungo il Corso e nelle piazze, tavolini all’aperto gremiti e tante famiglie con bambini al seguito.
«La risposta è stata eccezionale», afferma Angelo Liberati, presidente Confcommercio L’Aquila, «sia da parte dei commercianti, che hanno aderito numerosi all’invito a tenere aperti i negozi, che degli aquilani». Bar, pub, ristoranti e gelaterie piene, meno i negozi di abbigliamento, scarpe e oggettistica. Circa il 50% delle attività di questi settori ha deciso di tenere alzata la saracinesca fino a tarda notte. «Anche se le vendite sono state poche», evidenzia Liberati, «è stata un’occasione importante per far rivivere il centro storico e invogliare gli aquilani a fare acquisiti nella propria città. La manifestazione ha funzionato bene: ripeteremo la stessa formula con i Venerdì in famiglia».
PRIMI TURISTI
Rispetto allo scorso anno, Confcommercio e Cna rilevano una maggiore presenza di turisti da fuori città. «Non solo gli aquilani hanno partecipato alla Notte bianca», spiega Giorgio Carissimi, presidente turismo e pubblici esercizi della Cna L’Aquila, «l’evento, fortemente pubblicizzato, ha richiamato gente da altre zone dell’Abruzzo e da fuori regione. Segno che L’Aquila viene riscoperta e apprezzata con piacere. Confidiamo in un’estate positiva, che porti numeri favorevoli negli alberghi e in tutte le strutture ricettive. La Notte bianca è stata una sorta di banco di prova, anche se finora il tempo inclemente non ha favorito l’arrivo dei turisti nel weekend». Molto, secondo la Cna, si deve alla sinergia tra diversi Enti. «Quando si lavora in tandem e si condividono i progetti», aggiunge Carissimi, «il riscontro non tarda ad arrivare».
CAOS PARCHEGGI
A guastare, almeno in parte, la festa, il caos parcheggi che ha costretto molti cittadini a lasciare l’auto in zone distanti dal centro, in selvagge doppie file e in posteggi di fortuna. Macchine ovunque, nella zona della Fontana luminosa, come alla Villa comunale, mentre il megaparcheggio è rimasto vuoto. «Bisogna lavorare meglio a livello organizzativo», sottolinea Liberati, «il centro va reso fruibile garantendo la sosta a chi vuole raggiungerlo. Parcheggiare, durante la Notte bianca, era impossibile, con il traffico in tilt e auto ovunque».
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