Pronto il trasferimento dei reparti
Ultimati i lavori sulla struttura vicina all'ospedale, si partirà col trasloco dei primi servizi dall'ala vecchia dell'Annunziata. Si comincia dal Cim, Centro di igiene mentale, e dalla...
Ultimati i lavori sulla struttura vicina all'ospedale, si partirà col trasloco dei primi servizi dall'ala vecchia dell'Annunziata. Si comincia dal Cim, Centro di igiene mentale, e dalla Neuropsichiatria infantile.
L’iter, per accertare se gli edifici in seguito all’ultimazione dei lavori di adeguamento, siano conformi a quanto richiesto dalla Asl, è scattato ieri mattina con l’ispezione.
I locali, presi in affitto dalla Azienda sanitaria numero uno Avezzano-Sulmona-L’Aquila, sono situati entrambi nei pressi dell’ospedale.
«Siamo ormai nella fase che prelude al trasferimento», spiega il manager della Asl, Rinaldo Tordera, «che ci consentirà di dare un’adeguata sistemazione logistica alle diverse attività per migliorare la qualità dei servizi e, soprattutto, per dare maggiore sicurezza a utenti e operatori sanitari».
«La questione degli ambulatori collocati nella vecchia ala inagibile», aggiunge il direttore generale della Asl numero 1, «era sul tappeto da anni, ma non era mai stata affrontata. Trasferire le attività in questo periodo è più agevole, perché d’estate c’è un fisiologico rallentamento del ritmo di lavoro. Si procederà prima al trasferimento di Cim e neuropsichiatria infantile, probabilmente entro la fine di luglio. E, a seguire, gli ambulatori».
Uno degli annosi problemi dell’ospedale sulmonese va quindi verso una soluzione. (f.p.)
L’iter, per accertare se gli edifici in seguito all’ultimazione dei lavori di adeguamento, siano conformi a quanto richiesto dalla Asl, è scattato ieri mattina con l’ispezione.
I locali, presi in affitto dalla Azienda sanitaria numero uno Avezzano-Sulmona-L’Aquila, sono situati entrambi nei pressi dell’ospedale.
«Siamo ormai nella fase che prelude al trasferimento», spiega il manager della Asl, Rinaldo Tordera, «che ci consentirà di dare un’adeguata sistemazione logistica alle diverse attività per migliorare la qualità dei servizi e, soprattutto, per dare maggiore sicurezza a utenti e operatori sanitari».
«La questione degli ambulatori collocati nella vecchia ala inagibile», aggiunge il direttore generale della Asl numero 1, «era sul tappeto da anni, ma non era mai stata affrontata. Trasferire le attività in questo periodo è più agevole, perché d’estate c’è un fisiologico rallentamento del ritmo di lavoro. Si procederà prima al trasferimento di Cim e neuropsichiatria infantile, probabilmente entro la fine di luglio. E, a seguire, gli ambulatori».
Uno degli annosi problemi dell’ospedale sulmonese va quindi verso una soluzione. (f.p.)

