Pronto l’intervento per il Parco ex Arssa

1 Aprile 2018

L’assessore all’Ambiente Presutti: dopo piazza Torlonia continua l’opera di restyling del verde

AVEZZANO. Piazza Torlonia viaggia verso la fase finale dell'operazione “restyling del patrimonio di alberi e giardino”. L’assessore all'Ambiente Crescenzo Presutti gira lo sguardo verso una nuova meta, l’area verde dell’ex Parco Arssa, quella che fino a qualche anno fa era l’orgoglio della città, dove spiccava un giardino all’italiana mozzafiato. Ora quel vecchio angolo di paradiso, che circonda il Museo della Civiltà contadina, mostra i pesanti segni dell’incuria e dell’abbandono post-chiusura Arssa.
Presutti è pronto a scommettere sulla rinascita: messi a punto gli ultimi dettagli per portare a termine la riqualificazione dell’altro Parco, quello di piazza Torlonia, il confermato assessore all’Ambiente, punta a riportare il bel giardino all’italiana di un tempo agli antichi splendori. «Quel paradiso del tempo che fu è ridotto davvero a mal partito», afferma Presutti, «così come il Museo a cielo aperto della Civiltà contadina: entrambi hanno urgente bisogno di un intervento di riqualificazione». In vista della gestione comunale dell’intero complesso, il passaggio di consegne è in agenda per il 1° maggio: l’assessore all’Ambiente, con il dirigente di settore, Massimo De Santis, e il tecnico forestale insegnante dell’Istituto Agrario, Ruffino Sgammotta, ha effettuato un primo sopralluogo all’interno del parco. Obiettivo: avere un quadro d’insieme del Parco ex Arssa per iniziare a ragionare su un disegno di riqualificazione in vista dello studio preliminare per rifare il look all’area. «Questa è una sfida a tutto campo», afferma Presutti, «finalizzata a riqualificare e mettere in sicurezza l’intero patrimonio del verde pubblico cittadino, che versa in condizioni di estrema precarietà a causa di una gestione non all’altezza delle necessità. Ora vogliamo recuperare il tempo perduto».
Intanto a piazza Torlonia il numero delle nuove piante (tigli e aceri) messe a dimora nel polmone verde della città ha raggiunto il picco massimo, 100, mentre l’impresa sta per completare le operazioni di pulizia di rami e piante malate tagliate, per lasciare spazio all’azienda incaricata della risistemazione del giardino, compresa l’installazione degli impianti di irrigazione. La fase due prenderà il via dopo Pasqua.
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