Pronto ricorso al Riesame dei legali di Tancredi

2 Agosto 2015

L’AQUILA. La conferma degli arresti domiciliari da parte del gip ancora non è stata notificata ma i difensori degli indagati coinvolti in Redde rationen su presunte mazzette nei puntellamenti...

L’AQUILA. La conferma degli arresti domiciliari da parte del gip ancora non è stata notificata ma i difensori degli indagati coinvolti in Redde rationen su presunte mazzette nei puntellamenti stanno affilando le armi per ricorrere al Riesame.

Più in particolare i legali dell’ex assessore comunale, Pierluigi Tancredi gli avvocati Antonio Milo e Maurizio Dionisio hanno presentato un ricorso che presto verrà corredato di altri atti e memorie. Il loro intento iniziale è di demolire la contestazione di estorsione laddove Tancredi, in una intercettazione, chiede soldi ad alcuni degli indagati minacciando di rivelare alla magistratura episodi che potrebbero comprometterli. A loro avviso, infatti, per restare nella tecnica nel diritto, mancherebbe la prospettazione del «male ingiusto», elemento costituivo del reato di estorsione. Questo, ovviamente, a prescindere dal merito che viene contestato.

I legali, inoltre, confidano che il Riesame possa essere fissato in tempi rapidi pur nella consapevolezza della difficoltà obiettiva di comporre il collegio.

Un ricorso al Riesame era stato annunciato anche dai difensori di Nicola Santoro, il quale ha l’obbligo di firma e dimora, gli avvocati Stefano Rossi e Leonardo Arnese.

Gli avvocati degli altri indagati, gli imprenditori Giancarlo Di Persio e Mauro Pellegrini, aspettano di leggere le carte e le motivazioni del provvedimento di Gargarella in modo da contestarlo nelle sedi opportune a cominciare dal Riesame. Questa sembra essere le linea strategica dei legali Riccardo Lopardi e Massimo Carosi.Ma la pattuglia degli indagati, nei prossimi giorni, sembra destinata ad allargarsi in modo ulteriore.

(g.g.)

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