«Pronto soccorso a rischio stop»
Il sindaco scrive alla Asl: «I medici sono pochi. File pericolose al Cup»
CASTEL DI SANGRO. Rischia la chiusura il Pronto soccorso dell’ospedale a Castel di Sangro. Impossibile curare tutti i pazienti perchè i medici sono pochi. A denunciare la precaria situazione del servizio è il sindaco Angelo Caruso che, sottolineando il grave disagio che si è venuto a creare nella struttura, chiede l'intervento immediato del manager della Asl1 Laquila-Avezzano-Sulmona, Roberto Testa.
«La carenza di medici, che pare siano rimasti in quattro», scrive Caruso, «determinerà la chiusura del Pronto soccorso, peraltro anche a breve termine. Aggiungo inoltre che sulle questioni inerenti le disfunzioni si evidenzia il disagio che si verifica quotidianamente nei Cup, in quanto il ridotto personale presente non riesce ad assolvere alla consistente utenza che si riversa agli sportelli del Centro unico di prenotazione». Nelle scorse settimane anche i cittadini si sono lamentati per gli orari degli sportelli, «troppo ridotti» con servizi al minimo. Il Cup di via Porta Napoli è infatti aperto solo il martedì e per timbrare un’autorizzazione a un ricovero ospedaliero, prenotare una visita o un esame specialistico è necessario recarsi nel piccolo ufficio nei pressi del presidio ospedaliero che, oltre a non avere una sala di attesa, ha un solo sportello. «Esprimendo poi il mio dissenso», continua Caruso nella lettera inviata anche al direttore sanitario della Asl Sabrina Cicogna, «sul mancato accoglimento della richiesta avanzata dalla dottoressa Giuliette Grosso di prolungamento degli orari del servizio di diabetologia, chiedo la riapertura del reparto di Ostetricia e ginecologia, con la riassegnazione dell’ecografo rimosso, ricorrendo, ove necessario, all’integrale riorganizzazione del reparto affinchè il territorio dell’Alto Sangro abbia di nuovo il servizio ingiustamente soppresso ». (m.lav.)

