Pronto soccorso nel caos Facchini: subito interventi

AVEZZANO. «Un problema che va avanti da troppi anni e su cui nessuno si decide a mettere mano per risolverlo». È quanto afferma Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tribunale del malato, in...
AVEZZANO. «Un problema che va avanti da troppi anni e su cui nessuno si decide a mettere mano per risolverlo».
È quanto afferma Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tribunale del malato, in merito alle prese di posizioni sulla vicenda che riguarda il pronto soccorso dell’opsedale di Avezzano, visitato due volte, nel giro di pochi mesi, dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione dei carabinieri di Pescara.
Nell’ultima ispezione sarebbero emerse delle irregolarità Al centro della polemica le lunghe code per le attese, la carenza di personale e i locali, recentemente ristrutturati, ma non adeguati ad accogliere la grande mole di utenza che arriva ogni giorno.
Anche il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, dopo aver ricevuto, in qualità di autorità sanitaria locale, il verbale dell’ispezione del Nas, ha constatato che sono state evidenziate importanti criticità relative all’unità operativa d’emergenza, tra cui la mancanza di spazi e la logistica inadeguata.
Infatti il pronto soccorso registra 56mila accessi annui, gli stessi di Chieti e 20mila in più rispetto a quelli dell’Aquila. Escludendo il punto di primo intervento di Tagliacozzo, e quello di Pescina, che però non possono trattare tutti i casi, il pronto soccorso di Avezzano è l’unico riferimento per un bacino di oltre 140mila abitanti, per non parlare di tutti i cittadini che arrivano dalle zone del Frusinate, del Reatino e da Tivoli.
«Abbiamo più volte affrontato il problema di Avezzano», spiega Facchini, «che rispecchia in parte anche la situazione nazionale. Nessuno vuol mettere mano a queste problematiche. Crediamo però che il manager della Asl provinciale, Rinaldo Tordera, avendo dimostrato in più occasioni piena disponibilità alle esigenze degli utenti, potrà fare qualcosa per risolvere questa situazione». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

