Proroga di un mese per Scoppola

Beni culturali, boccata d’ossigeno per le imprese e i proprietari degli immobili
L’AQUILA. Resterà in carica almeno fino a fine anno il direttore ai Beni culturali ad interim d’Abruzzo, Francesco Scoppola, il cui incarico era scaduto lo scorso 30 novembre. Ad inizio 2015, infatti, con la riforma scompariranno le direzioni regionali e Scoppola non avrà neanche bisogno di essere sostituito. Intanto, tirano un sospiro di sollievo aziende, fornitori e proprietari di immobili vincolati che hanno visto un notevole rallentamento nei lavori di ricostruzione a causa della vacatio dell’incarico lasciato lo scorso 16 aprile dall'ex direttore regionale, Fabrizio Magani, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione di funzionari e imprese all’Aquila. Il successore di Magani era stato trovato solo dopo più di 3 mesi. Scoppola, attuale direttore dei beni culturali in Umbria, potrebbe essere, dunque, l’ultimo a ricoprire l’incarico in Abruzzo. Dal primo gennaio, infatti, i Beni culturali cambieranno volto: spariranno le direzioni regionali, sarà ridisegnata la mappa delle direzioni centrali, nasceranno i poli museali regionali. A stabilirlo è la riforma targata Franceschini, un intervento voluto dalle norme sulla spending review del 2012, che hanno imposto a tutti i dicasteri di tagliare del 20% gli uffici dirigenziali generali e del 10% la spesa per quelli non dirigenziali. La riduzione dei costi è stata l’occasione per ripensare la struttura dei Beni culturali.
Anche in Abruzzo, dunque, non ci sarà più una direzione ragionale, ma tutto sarà probabilmente affidato alle singole Soprintendenze.
Michela Corridore
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