Prostituzione nel night club, due condanne

16 Gennaio 2022

Magliano de’ Marsi: la pena più severa per un 46enne accusato da una giovane connazionale

AVEZZANO. Sono stati condannati rispettivamente a 6 e a 4 anni di reclusione per una vicenda riguardante lo sfruttamento della prostituzione in un night della Marsica. Si tratta di Marius Stoian, 46 anni, di nazionalità romena, e Vincenzo Bruno, 44, di Avezzano, comparsi davanti al collegio del tribunale di Avezzano presieduto dal giudice Marianna Minotti (a latere Lattanzio e Lepidi) per una vicenda che risale ormai a circa 15 anni fa. Il romeno, da tempo residente nella Marsica, condannato a 6 anni di reclusione, era accusato di sfruttamento della prostituzione, lesioni e violenza nei confronti di una ragazza che lavorava nel locale. L’altro imputato, invece, di concorso in sfruttamento della prostituzione. Per lui la condanna è stata di 4 anni così come richiesto dal pm Ugo Timpano. La vicenda ruota attorno alla testimonianza di una ragazza romena che all’epoca dei fatti denunciò i responsabili del night. Furono avviate delle indagini e i due vennero rinviati a giudizio. La romena accusò il connazionale oltre che di sfruttamento, anche di averla picchiata ripetutamente e maltrattata in più occasioni, causandole un trauma alla mano e uno al basso ventre. Durante le lunghe fasi del processo, la testimone chiave aveva raccontato che il 46enne, in una occasione, le aveva messo le mani intorno al collo, in un altro episodio l’aveva presa a pugni sul volto. Più marginale il ruolo del 44enne che è accusato soltanto di concorso in sfruttamento. Si tratta di fatti avvenuti, secondo l’accusa, tutti nel 2008 quando scattò l’inchiesta da parte della procura di Avezzano. Episodi che si sarebbero verificati, sempre secondo la testimonianza della ragazza, in un night club che si trovava a Magliano de’ Marsi. Secondo i difensori dei due imputati, l'avvocato Domenico Casciere che assiste lo straniero, e Gianni Paris, legale del marsicano, le prove in mano all’accusa non sarebbero state tali da giustificare una condanna. L’avvocato Paris, ha annunciato il ricorso in Appello anche se, in realtà, il reato di concorso in sfruttamento sarebbe ormai vicino alla prescrizione. Anche l'avvocato Casciere ha annunciato ricorso evidenziando che il castello accusatorio si basa esclusivamente sulla sola testimonianza della giovane romena. (p.g.)
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