Prostituzione nel night, condannato

12 Aprile 2019

Inflitti 30 mesi in tribunale al gestore del Carlito’s. Era finito sotto accusa per favoreggiamento. I fatti risalgono al 2013

L’AQUILA. Il tribunale ha condannato per favoreggiamento alla prostituzione, Pasquale Giallonardo gestore, all’epoca dei fatti, di un night chiamato Carlito's a Pizzoli. La sentenza (30 mesi di reclusione) è stata pronunciata nel tardo pomeriggio di martedì scorso. L'uomo, che ha sempre protestato la sua innocenza anche nell’ultima udienza presentando dei testimoni, era rimasto coinvolto in un'indagine condotta dai carabinieri. Con lui erano finite nei guai due donne romene che provvedevano a sorvegliare i privé, nei quali avvenivano gli incontri con i clienti, e a stabilire il prezzo da pagare per le prestazioni.
Le due donne erano state condannate a 16 mesi in precedenti giudizi.
La vicenda scaturisce da una complessa e articolata attività svolta dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, iniziata dall’audizione di fonti confidenziali che raccontarono come all’interno del night avvenissero presunti incontri di tipo sessuale.
Dopo un primo rapporto la Procura della Repubblica dette il nulla osta all’utilizzo di intercettazioni telefoniche nelle quali esplicitamente il gestore del locale ma anche le altre due donne finite sotto inchiesta parlavano delle «ragazze da far girare», una sorte di collaborazione con altri night presenti non solo nello stesso Comune di Pizzoli (che contava ben tre night nel 2013 epoca cui risalgono gli atti), ma anche con altri locali dislocati nell’Aquilano. Il tribunale, a prescindere da possibili riforme in Appello, è andato incontro alle richieste del pm ma in passato, per vicende simili, ci sono state stangate ben maggiori.
Si tratta, comunque, di uno dei tanti processi destinati a finire in prescrizione visto che i fatti risalgono a oltre sei anni ed è stato celebrato soltanto il giudizio di primo grado.
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